Lombardia - Gio 02 Aprile 2026

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Allerta meteo regionale, vento forte e rischio incendi elevato anche sul Garda

Raffiche fino a 70 km/h tra rilievi e pianura occidentale, condizioni favorevoli allo sviluppo di roghi nei settori prealpini con livello arancione e criticità diffusa anche altrove

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Nella giornata di oggi, 2 aprile, le condizioni meteo sulla provincia di Brescia e sul basso Lago di Garda sono caratterizzate da venti da Nord sui rilievi, con probabili effetti favonici in estensione dal tardo pomeriggio anche verso la pianura più occidentale. Le raffiche potranno risultare localmente intense, con valori stimati tra i 60 e i 70 km/h, in particolare su aree come Valchiavenna, Verbano e Lario, ma con possibili effetti anche sui settori occidentali di pianura.

Per la giornata di domani, 3 aprile, è previsto il persistere di venti settentrionali su Alpi e Prealpi occidentali, ancora con possibili raffiche forti comprese tra 60 e 70 km/h. Il fenomeno potrà assumere caratteristiche di foehn, contribuendo a mantenere condizioni atmosferiche secche e favorevoli alla propagazione di incendi boschivi.

La tendenza per sabato 4 aprile indica invece un miglioramento generale, con condizioni meteorologiche stabili su tutta la regione. Non sono previste precipitazioni e il vento risulterà generalmente debole sotto i 1500 metri, favorendo una temporanea attenuazione delle criticità legate al vento.

Nonostante il miglioramento atteso nel fine settimana, le attuali condizioni meteo-climatiche e il basso livello di umidità del combustibile vegetale determinano un rischio incendi elevato, con possibilità di propagazione veloce soprattutto nei settori prealpini centro-occidentali, classificati con codice arancione. Nei restanti territori alpini, prealpini e appenninici, contrassegnati da codice giallo, permane comunque una situazione favorevole allo sviluppo di incendi, seppur con intensità più contenuta e propagazione lenta.

Resta inoltre attivo il periodo di alto rischio incendi boschivi, iniziato dalle ore 15 del 31 marzo scorso. In questo contesto, la normativa regionale vieta espressamente di accendere fuochi e svolgere qualsiasi attività che possa generare inneschi. Nei boschi, o a meno di cento metri da essi, è vietato far brillare mine, utilizzare apparecchi a fiamma o elettrici per il taglio dei metalli, impiegare motori o fornelli che producano scintille e gettare mozziconi accesi al suolo.

Le disposizioni fanno riferimento al Piano regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2025-2028, che definisce anche le classi di rischio dei Comuni e le relative misure di prevenzione. La situazione richiede attenzione su tutto il territorio, in particolare nelle aree più esposte alle raffiche e alla siccità.

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