Un nuovo mezzo operativo per la difesa del Lago di Garda: è stato presentato nei giorni scorsi a Desenzano il gommone “Benni”, destinato al Nucleo Sommozzatori della Protezione Civile del Basso Garda per le attività di pulizia e tutela dei fondali.
L’iniziativa si inserisce nel progetto “Il Garda chiede aiuto”, promosso dall’Associazione Volontari Protezione Civile Basso Garda, e rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra pubblico e privato.
Il gommone, acquistato grazie al contributo di realtà private come Terme di Sirmione e BCC Garda, insieme al supporto di enti pubblici, sarà impiegato in operazioni fondamentali per la salvaguardia del lago: interventi rapidi in caso di sversamenti di idrocarburi, recupero di rifiuti plastici e rimozione delle cosiddette “reti fantasma”, pericolose per la fauna acquatica.
L’obiettivo è rafforzare la capacità di intervento sul territorio e proteggere un ecosistema fragile, sempre più esposto a rischi ambientali.
La presentazione ufficiale dell’iniziativa si è svolta anche presso l’Hotel Acquaviva del Garda di Sirmione, dove è stato sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini.
Per Terme di Sirmione, il sostegno al progetto rientra in una visione più ampia di responsabilità ambientale: la qualità delle acque del Garda è infatti strettamente legata alla sostenibilità e alla valorizzazione della risorsa termale.
Cuore operativo dell’iniziativa resta la Protezione Civile del Basso Garda, guidata dal presidente Luca Trincia. Nata otto anni fa, l’associazione conta oggi circa 120 volontari impegnati quotidianamente nella tutela del territorio.
Il nuovo gommone rappresenta quindi non solo un potenziamento delle dotazioni, ma anche il simbolo di un modello di collaborazione, che punta a essere replicato per affrontare in modo sempre più efficace le sfide ambientali del lago.






