Un intervento fuori dall’ordinario, concluso con successo grazie alla professionalità del Nucleo Sommozzatori del Gruppo Volontari del Garda.
Un turista tedesco, dopo un bagno nelle acque del lago di Garda, ha perso entrambe le protesi agli arti inferiori, che sono state recuperate il giorno successivo a 22 metri di profondità.
L’allarme è stato lanciato nella giornata di venerdì 10 luglio attraverso il Numero unico di emergenza 112. La Guardia Costiera ha quindi messo in contatto il turista con il Gruppo Volontari del Garda di Salò, che ha subito organizzato le operazioni di ricerca.
«Ci ha contattato illustrandoci il problema – racconta il direttore generale del Gruppo Volontari del Garda, Luca Cavallera –. Dopo un confronto con il responsabile del Nucleo Sommozzatori, Mauro Fusato, il giorno successivo siamo intervenuti sul posto. Abbiamo effettuato le ricerche con il sonar e successivamente con il ROV, che ha individuato le protesi a circa 22 metri di profondità».
L’intervento si è svolto nel tratto di lago compreso tra Peschiera, Lazise e Malcesine, dove la barca dalla quale il turista si era tuffato era rimasta all’ancora, consentendo di individuare con precisione il punto in cui concentrare le ricerche. Complessivamente sono stati impiegati sette operatori del Nucleo Sommozzatori.
Una volta localizzate dal mezzo subacqueo telecomandato, le protesi sono state recuperate dai sommozzatori e restituite al proprietario.
«In tanti anni di attività abbiamo recuperato imbarcazioni, relitti e, purtroppo, anche persone – aggiunge Cavallera –. Questa è stata una ricerca davvero insolita, ma siamo felici di aver potuto aiutare una persona a recuperare qualcosa di fondamentale per la sua vita quotidiana».
Anche il responsabile del Nucleo Sommozzatori, Mauro Fusato, sottolinea il valore umano dell’intervento: «Non sempre il nostro lavoro è legato a tragedie o emergenze. In questo caso abbiamo potuto mettere la nostra esperienza al servizio di un gesto che ha restituito serenità al proprietario delle protesi».






