La provincia di Brescia si conferma tra i territori lombardi maggiormente interessati dalla formazione di nuovi professionisti del settore socio-sanitario. Con il 13% degli iscritti ai corsi finanziati da Regione Lombardia, il Bresciano figura tra le province con il maggior numero di partecipanti ai percorsi destinati a Oss (Operatori socio-sanitari) e Asa (Ausiliari socio-assistenziali).
Il bando, sostenuto attraverso le risorse del Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027, consentirà di formare complessivamente oltre 1.400 nuovi operatori, chiamati a rispondere al crescente fabbisogno di personale nelle strutture socio-sanitarie e assistenziali della Lombardia.
In totale sono stati ammessi al finanziamento 60 progetti, mentre risultano già avviati 57 corsi distribuiti sull’intero territorio regionale. Nel dettaglio, i percorsi comprendono 26 corsi Asa e 31 corsi Oss, con almeno un’attivazione prevista in ciascuna provincia lombarda.
I dati diffusi da Regione evidenziano inoltre come l’86% dei partecipanti sia composto da donne, mentre il 56% degli iscritti abbia un’età superiore ai 40 anni. I corsi sono rivolti soprattutto a persone disoccupate, offrendo loro una concreta opportunità di formazione e inserimento nel mondo del lavoro.
«Grazie alla stretta collaborazione con l’assessorato al Welfare siamo riusciti in poco tempo a dare una risposta molto efficace», ha spiegato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi. «Questi percorsi hanno una forte funzione sociale, perché consentono anche a chi non dispone delle risorse necessarie per una formazione privata di acquisire una qualifica professionale e rientrare nel mercato del lavoro».
L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha sottolineato il ruolo strategico delle due figure professionali: «Asa e Oss sono fondamentali per il funzionamento del sistema socio-sanitario lombardo. Formare nuovi operatori significa rafforzare i servizi, rispondere alla crescente domanda di assistenza e garantire cure di qualità alle persone più fragili».
Per la provincia di Brescia, il dato conferma il peso del territorio all’interno del sistema socio-sanitario regionale e testimonia l’interesse verso un comparto che continua a offrire importanti opportunità occupazionali, rispondendo al tempo stesso alle necessità di strutture e servizi assistenziali.






