Manerba del Garda - Mer 03 Giugno 2026

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Manerba festeggia il 2 giugno consegnando la Costituzione ai neo-diciottenni

Manerba festeggia il 2 giugno consegnando la Costituzione ai neo-diciottenni

La riflessione di una giovane manerbese, Elisabetta Leali, dopo la cerminoia sul ruolo dei giovani e delle istituzioni nella società di oggi

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Il 2 giugno 2026, per l’80° anniversario della Repubblica Italiana, il Comune di Manerba del Garda ha lanciato una nuova iniziativa per i neo-diciottenni, ossia la cerimonia di consegna della Costituzione Italiana.

Durante la cerimonia sono intervenuti diversi rappresentanti istituzionali e del territorio: il vicesindaco Luca Beltrami ha ricordato ai giovani che la Costituzione non racchiude solo regole ma anche tutti i sacrifici di chi ha lottato per la libertà, esortandoli a far sentire la propria voce e a esercitare i nuovi diritti, mentre l’Assessore all’Istruzione e Politiche Giovanili Laura Mattia ha sottolineato come la democrazia non viva solo nella carta ma anche nelle case, nei quartieri e nelle azioni quotidiane: custodire la Costituzione significa proteggere la strada che altri hanno tracciato per noi, per permettere ai ragazzi di poter scegliere la loro.

Durante l’incontro è stata data un’illustrazione della storia della Carta costituzionale, legandola in particolare alla storica conquista del suffragio femminile nel 1946 con l’Avvocato Valeria Cominotti (Vicepresidente dell’Ordine degli Avvocati di Brescia) ed in seguito il Maresciallo dei Carabinieri della Stazione di Manerba Francesco Santonicola ha invitato i giovani alla responsabilità e al dialogo aperto e fiducioso con le istituzioni, che sono a loro disposizione.

Infine il Presidente della Consulta dei Giovani Stefano Bertelli ha salutato i ragazzi, coinvolgendoli ad una partecipazione attiva alla vita e alle attività del territorio. L’incontro si è concluso con la consegna formale della Costituzione.

Anche Elisabetta Leali, una giovane presente alla giornata, ha deciso di raccontare la cerimonia di ieri dal suo punto di vista con le sue impressioni più importanti.

«Personalmente, in quanto diciannovenne, ho reputato questo incontro molto importante e formativo. Ho percepito infatti la consegna della Costituzione come un invito alla partecipazione attiva alla vita collettiva e alla consapevolezza del proprio ruolo nella società, costituito da diritti e doveri.

Come hanno ribadito le personalità presenti all’incontro, la Costituzione non va vista come un ente astratto e lontano dalla vita quotidiana, bensì come una parte fondamentale della convivenza democratica. Proprio per questo motivo, l’Amministrazione Comunale di Manerba ha invitato i cittadini neo-maggiorenni a prendere parte all’iniziativa in occasione della Festa della Repubblica.

Grazie anche a questo incontro, ho maturato una riflessione: la formazione di noi giovani, futuri cittadini, non spetta solo ed esclusivamente alla scuola, ma anche alla famiglia e alle istituzioni stesse. Tutti questi enti dovrebbero collaborare insieme per trasmettere alle nuove generazioni i valori cardine della nostra Repubblica, che si basano proprio sulla Costituzione.

Conoscere i principi fondanti dello Stato Italiano, quali l’inviolabilità dei diritti dell’uomo (Art. 2), l’uguaglianza davanti alla Legge, […] senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali (Art.3), il diritto al lavoro (Art. 4), la conformazione dell’ordinamento giuridico italiano alle norme del diritto internazionale (Art. 10), il ripudio della guerra (Art. 11), è fondamentale oggigiorno.

Ci troviamo infatti immersi in un mondo di incertezze, in continuo cambiamento e apparentemente incapace di fornire sicurezza a noi giovani riguardo al futuro. La Costituzione diventa così un porto sicuro nelle nostre vite, poiché delinea l’identità del nostro popolo e garantisce i nostri diritti, come ad esempio la libertà di espressione.

Tutti i cittadini, i ragazzi in primis, hanno anche il dovere di interessarsi alla vita pubblica, poiché solo in questo modo si può garantire una serena convivenza collettiva.

Credo che la Festa della Repubblica sia molto importante anche perché ricorda i Padri e le Madri Costituenti, che, nonostante gli sviluppi storici successivi al 1946, hanno deciso di redigere un testo, la Costituzione appunto, che fosse compromissorio, cioè che accontentasse tutte le linee politiche.

Ciò è importantissimo, poiché ci insegna il valore e l’importanza del dialogo, del dibattito costruttivo e del compromesso come mezzo per un’esistenza pacifica.

Spero che questo tipo di incontro venga riproposto in futuro non solo in occasione del 2 giugno, ma anche per le altre importanti ricorrenze del nostro Paese.

Mi auguro altrettanto che la partecipazione dei ragazzi diventi sempre maggiore, affinché i cittadini di domani (che, citando le parole di Stefano Bertelli, sono anche “protagonisti di oggi”), maturino un sentimento di appartenenza alla Repubblica Italiana e si facciano portavoce dei valori fondanti, così come dei diritti e dei doveri, che la nostra Costituzione contiene: solo tramite una cittadinanza attiva essa può effettivamente diventare concreta».

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