Grande paura nella serata di ieri a Bedizzole, dove i Carabinieri della Stazione di Lonato del Garda, supportati dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Desenzano del Garda, hanno arrestato un cittadino italiano con l’accusa di resistenza a Pubblico Ufficiale e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
L’intervento è scattato in seguito a una richiesta di emergenza giunta alla Centrale Operativa. Secondo quanto ricostruito, all’interno di un contesto residenziale privato un uomo avrebbe minacciato un minore brandendo un coltello, al culmine di dissidi di vicinato definiti di natura futile.
Ricevuta la segnalazione, le pattuglie si sono portate rapidamente sul posto per verificare la situazione e mettere in sicurezza le persone coinvolte.
All’arrivo dei militari, il soggetto non avrebbe interrotto il proprio comportamento. Al contrario, secondo quanto riferito dai Carabinieri, avrebbe impugnato una mazza e si sarebbe diretto verso gli operatori con un atteggiamento ritenuto ostile e minaccioso.
Di fronte alla situazione e alla necessità di garantire la sicurezza pubblica, i militari hanno applicato le procedure operative previste, facendo ricorso allo spray al peperoncino in dotazione di reparto.
L’utilizzo del dispositivo di dissuasione ha consentito ai Carabinieri di disarmare e immobilizzare l’uomo, procedendo successivamente all’arresto. L’operazione si è conclusa senza che venissero registrate lesioni alle persone presenti o danni a cose.
Sul luogo dell’intervento è arrivato anche il personale sanitario del 118, che ha visitato il soggetto per gli effetti provocati dallo spray urticante. Al termine degli accertamenti medici, l’uomo è stato giudicato in buone condizioni di salute.
Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato accompagnato presso le Camere di Sicurezza della Compagnia Carabinieri di Desenzano del Garda, dove si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il giudizio con rito direttissimo è stato fissato per la mattinata di lunedì.
Come previsto dalla normativa vigente, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagato deve essere considerato presunto innocente fino a un eventuale definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.







