Si è concluso con un ultimo incontro, con la presenza di circa 1.750 studenti, il ciclo di conferenze sulla legalità digitale promosso dalla Polizia Postale di Brescia nel corso dell’anno scolastico 2025/2026.
L’iniziativa, avviata in coincidenza con l’inizio delle lezioni, ha portato gli operatori della Polizia Postale in numerosi istituti scolastici di Brescia e provincia, con un totale di 40 incontri e circa 10mila studenti coinvolti.
Obiettivo del progetto è stato sensibilizzare i più giovani sui rischi legati all’utilizzo del web e dei social network, promuovendo comportamenti responsabili e sicuri nella comunicazione online. Nel corso delle conferenze è stata più volte sottolineata l’importanza di coniugare prevenzione, informazione e formazione per garantire una maggiore sicurezza digitale in un contesto sempre più complesso.
Gli operatori hanno inoltre evidenziato come la cultura della legalità online rappresenti uno strumento fondamentale per rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, con particolare attenzione al mondo giovanile.
Durante gli incontri è stato affrontato anche il tema della diffamazione sui social media. La Polizia Postale ha ricordato che internet non è uno “spazio franco” e che commenti offensivi, accuse infondate, recensioni false o perfino interazioni con contenuti diffamatori possono avere conseguenze penali e civili.
Tra i consigli rivolti agli studenti figurano la necessità di riflettere prima di pubblicare contenuti online, verificare sempre le fonti delle informazioni condivise ed evitare la falsa convinzione che l’anonimato in rete garantisca impunità.
Secondo quanto spiegato dagli agenti, anche l’utilizzo di profili falsi non impedisce di risalire agli autori di contenuti offensivi grazie alle attività investigative e all’analisi degli indirizzi IP effettuate dalla Polizia Postale.






