Il 22 ottobre, Piera Tanzini ha presentato alla biblioteca di Desenzano del Garda il suo libro “Le catene invisibili. Oltre i confini della paura”, pubblicato da Albatros.
Attraverso le vicende intrecciate dei personaggi, l’autrice ha accompagnato il pubblico in una riflessione sulla complessità dei rapporti umani e sui meccanismi che possono condizionare le nostre scelte.
Al centro della serata, il valore della cura dei legami e la necessità di riconoscere quali relazioni meritino di essere coltivate e quali, invece, finiscano per ostacolare il nostro percorso.
Lasciare andare un rapporto che limita la crescita personale può essere una scelta difficile, ma necessaria. Al contrario, il dialogo e il confronto permettono di rafforzare quelle connessioni capaci di offrire sostegno, aprire nuove prospettive e favorire la maturazione individuale.
Tanzini ha poi approfondito la differenza tra «ragionare» e «pensare», due termini apparentemente vicini ma che, nella riflessione proposta dall’autrice, assumono significati distinti.
Il ragionamento può trasformarsi in una gabbia logica, legata a schemi prestabiliti, mentre il pensiero diventa uno spazio di libertà interiore: la possibilità di uscire dai percorsi consueti, interrogarsi e dare ascolto alle proprie emozioni.
Partendo dalle pagine del libro, l’incontro ha riportato l’attenzione sulle connessioni umane come strumento per affrontare le paure più profonde e provare a spezzare quelle «catene invisibili» che, in modi diversi, possono limitare ciascuno di noi.
Questa è stata un’occasione di confronto, molto partecipata, che ha unito letteratura e riflessione personale, invitando a guardare con maggiore consapevolezza ai legami che segnano la nostra vita.






