Nuovi prodotti e servizi per valorizzare l’identità di Bardolino e del Lago di Garda, coinvolgendo chi abita e lavora sul territorio. Questa sfidata è stata affidata agli studenti del corso di laurea magistrale in Management della sostenibilità e del turismo dell’Università di Trento, chiamati a elaborare proposte nell’ambito della candidatura di Bardolino a Capitale Italiana della Cultura 2029.
Il percorso è entrato nel vivo giovedì 22 ottobre, con un incontro nella Sala della Disciplina tra gli universitari e i rappresentanti delle categorie economiche e culturali locali. Presenti anche il sindaco Daniele Bertasi e la vicesindaca Giuditta Tabarelli.
Il confronto è servito a raccogliere esperienze, conoscere le tradizioni e approfondire le competenze di chi contribuisce ogni giorno alla vita della comunità.
Il lavoro dei gruppi si concentrerà sulle risorse naturali, artistiche e ambientali, sul patrimonio culturale e sulle filiere produttive, con un’attenzione particolare al vino e all’olio.
Le idee nasceranno dall’ascolto della comunità e saranno poi esaminate anche per capire quanto possano interessare a residenti e visitatori e quale disponibilità ci sia a pagare per i servizi proposti.
«La cultura non è soltanto un patrimonio da custodire, ma una risorsa viva, da alimentare attraverso il confronto e la partecipazione», ha sottolineato il sindaco Bertasi.
I progetti elaborati dagli studenti saranno presentati il 10 dicembre all’Università di Trento.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di candidatura guidato dall’architetto Daniela Cavallo e punta a trasformare la conoscenza del territorio in proposte concrete per il suo sviluppo futuro.






