Lago di Garda - Sab 24 Ottobre 2026

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Turismo internazionale, il Lago di Garda vale 469 milioni di euro: sesto in Italia

Nei primi otto mesi del 2026 la spesa dei turisti stranieri sul Garda resta sostanzialmente stabile. Confesercenti Lombardia Orientale: «Investire nell'accoglienza e nelle imprese locali»

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Il Lago di Garda si conferma tra le principali destinazioni del turismo internazionale in Italia. Nei primi otto mesi del 2026, la spesa dei visitatori stranieri rilevata dal rapporto Tourism and Incoming Watch di Nexi ha raggiunto i 469 milioni di euro, pari al 2,9% del totale nazionale. Un risultato che colloca il territorio gardesano al sesto posto tra le destinazioni analizzate e che, secondo Confesercenti Lombardia Orientale, conferma l’importanza di continuare a investire nell’attrattività turistica e nelle opportunità economiche per le imprese locali.

Il rapporto, presentato lo scorso 15 ottobre al TTG Travel Experience di Rimini, prende in considerazione i pagamenti effettuati fisicamente in Italia attraverso carte dei principali circuiti internazionali emesse da istituti stranieri. L’analisi comprende i visitatori arrivati dall’estero sia per motivi di lavoro sia per turismo, anche senza pernottamento.

Tra gennaio e agosto 2026, la spesa complessiva rilevata in Italia è stata di 16,2 miliardi di euro, con un incremento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il Garda si colloca alle spalle di Roma, che guida la classifica con 2,133 miliardi di euro, Milano con 1,251 miliardi, Firenze con 809 milioni, Venezia con 791 milioni e la Costiera amalfitana e sorrentina con 693 milioni.

Per il Lago di Garda, il confronto con i primi otto mesi del 2025 evidenzia una variazione del -0,5%, un dato che indica una sostanziale stabilità della spesa internazionale, pur in un contesto nazionale caratterizzato da una crescita complessiva.

«Il rapporto Nexi conferma la rilevanza del Lago di Garda nel panorama turistico italiano. Con 469 milioni di euro di spesa straniera nei primi otto mesi dell’anno e il sesto posto tra le destinazioni analizzate, il Garda dimostra una capacità di attrazione internazionale di grande valore per il nostro territorio» sottolinea Andrea Maggioni, vicepresidente vicario di Confesercenti Lombardia Orientale.

«La sostanziale stabilità della spesa va letta anche nel contesto del rallentamento di altre destinazioni mature. Il rapporto non ne indica le cause, ma per noi rappresenta un invito a non dare per scontate le posizioni raggiunte e a continuare a lavorare sulla qualità dell’accoglienza, sulla promozione, sui collegamenti e sulla capacità di rispondere alle nuove abitudini dei visitatori».

Il confronto tra le diverse destinazioni italiane restituisce infatti un quadro differenziato. Venezia registra una crescita del 12,3%, mentre la Sicilia orientale e la costa agrigentina raggiungono 317 milioni di euro, con un aumento del 12%. La Costa Veneta arriva a 430 milioni (+9,2%) e il Lago di Como a 247 milioni (+7,4%).

Più contenuti gli incrementi di Roma (+0,2%), Firenze (+1,8%), Costiera amalfitana e sorrentina (+2,7%) e Napoli e Pompei (+2,3%), mentre la Riviera di Ponente ligure registra una flessione del 4,5%. Lo stesso rapporto Nexi evidenzia «segnali di normalizzazione nelle aree mature».

Per Confesercenti Lombardia Orientale, la sfida del Garda consiste quindi nel consolidare i mercati internazionali che hanno contribuito alla crescita turistica del territorio e, allo stesso tempo, aumentare il valore economico generato dai visitatori, favorendo una distribuzione più ampia dei benefici tra le diverse attività.

«I numeri da soli non bastano: a camere piene non corrisponde automaticamente più valore per l’economia locale» osserva Barbara Quaresmini, presidente di Confesercenti Lombardia Orientale.

«Il rischio, che questo rapporto non misura ma che merita attenzione, è la “rarefazione del valore”: più presenze, ma non necessariamente più ricchezza prodotta sul territorio, con una quota crescente del budget assorbita da trasporto e alloggio e una riduzione della spesa per shopping, ristorazione e consumi accessori. Per questo lavoriamo sulla composizione dei flussi e non soltanto sulla quantità: occorre guardare anche al valore che il turismo riesce a generare per l’intera economia locale».

Un tema che interessa direttamente anche le località del Garda bresciano, da Desenzano e Sirmione fino alla Valtenesi e a Salò, dove il turismo internazionale rappresenta una componente importante dell’economia, coinvolgendo non soltanto alberghi e strutture ricettive, ma anche ristoranti, negozi, pubblici esercizi e servizi.

A livello nazionale, secondo i dati Nexi, la ristorazione rappresenta la prima voce della spesa straniera, con il 24,9%, seguita dalle strutture ricettive con il 20,4%. Complessivamente, questi due settori assorbono il 45,3% della spesa rilevata, poco meno di un euro su due.

Le abitudini di consumo cambiano però in base alla provenienza dei visitatori. Per i turisti dell’Europa settentrionale, la ristorazione raggiunge il 30,8% del budget, mentre la gioielleria rappresenta il 13,7% della spesa dei viaggiatori provenienti dal Sud-Est asiatico e l’8,1% di quelli della Penisola Araba.

Conoscere queste differenze, secondo Confesercenti, può aiutare le imprese a orientare meglio la propria offerta, intercettare nuove opportunità commerciali e rispondere alle esigenze di una clientela internazionale sempre più diversificata.

Il rapporto richiede comunque una precisazione metodologica: i dati riguardano esclusivamente i pagamenti effettuati con carta e non rappresentano quindi l’intera spesa turistica. Inoltre, la crescente diffusione degli strumenti elettronici rispetto al contante può influire sulle variazioni registrate, insieme all’effettivo andamento dei consumi.

Per l’associazione di categoria, l’obiettivo deve essere quello di trasformare la capacità attrattiva del Lago di Garda in benefici economici concreti e diffusi, evitando che la crescita turistica si concentri soltanto su alcune tipologie di attività.

«È essenziale che il turismo produca ricadute concrete per il tessuto economico locale. Ristoranti e alberghi sono componenti centrali della spesa, ma la forza di una destinazione dipende anche dalla capacità di coinvolgere negozi, pubblici esercizi, attività di prossimità e servizi» concludono Barbara Quaresmini e Andrea Maggioni.

«Sostenere il commercio locale significa rafforzare la destinazione stessa e fare in modo che la sua attrattività si traduca in opportunità diffuse per le imprese e per il territorio».

Il dato dei 469 milioni di euro conferma dunque il peso del Lago di Garda nel turismo internazionale italiano. Per Confesercenti, tuttavia, il mantenimento di questa posizione richiede un impegno costante sulla qualità dell’accoglienza, sulla promozione, sui collegamenti e sulla valorizzazione delle attività economiche locali, affinché la presenza dei visitatori continui a rappresentare una risorsa per l’intero territorio.

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