Le indagini sarebbero partite proprio dall’interno dell’Arma, dopo che alcuni colleghi avrebbero fatto emergere elementi sospetti sul conto di due carabinieri in servizio nella Compagnia di Desenzano del Garda.
Da quel momento, il Nucleo investigativo dei carabinieri di Brescia e i militari della Compagnia gardesana hanno avviato gli accertamenti su una vicenda che, allo stato attuale, comprende una ventina di episodi contestati.
I due militari, di 55 e 38 anni, risultano indagati insieme alla compagna di uno di loro e sono stati sospesi dal servizio nelle scorse ore.
Secondo l’ipotesi investigativa, avrebbero commesso furti in occasione di controlli e sopralluoghi effettuati nella stessa area in cui operavano. Una ricostruzione ancora al vaglio degli inquirenti, che mantengono il massimo riserbo sulla vicenda.
Tra gli episodi esaminati ce ne sarebbe uno particolarmente delicato: una vittima sarebbe stata derubata con modalità simili a quelle impiegate dai truffatori che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine.
In questo caso, però, secondo quanto ricostruito finora, le persone coinvolte sarebbero state davvero militari in servizio. Le vittime avrebbero quindi ricondotto i furti all’azione di falsi carabinieri, senza sospettare il possibile coinvolgimento di appartenenti all’Arma.
Un altro caso riguarda una collana che sarebbe stata recuperata dopo un furto e che, stando agli accertamenti, sarebbe poi sparita all’interno della stessa caserma di Desenzano.
L’inchiesta, avviata alcuni mesi fa, ha registrato un’accelerazione giovedì mattina, quando i carabinieri hanno raggiunto le abitazioni dei due indagati per eseguire le perquisizioni disposte dalla Procura.
L’obiettivo era cercare riscontri alla ricostruzione degli investigatori e individuare eventuali gioielli o altri beni che sarebbero stati sottratti alle vittime. Al momento non sono stati resi noti gli esiti delle operazioni.
Gli accertamenti proseguono e gli investigatori non escludono che possano emergere ulteriori episodi. Nei prossimi giorni, probabilmente entro la fine della settimana, i due militari dovrebbero comparire davanti al giudice per le indagini preliminari per essere interrogati.






