Sono 30 i bungalow coinvolti nell’incendio divampato nella mattinata di ieri, domenica 4 ottobre, al camping Bella Italia di Peschiera del Garda.
Le fiamme hanno interessato tre file intere di alloggi e raggiunto anche diverse automobili, mentre un van è andato completamente distrutto. Sette le persone accompagnate in pronto soccorso: una ha riportato ustioni, mentre per le altre si è trattato principalmente di problemi legati alle esalazioni di monossido di carbonio.
Il rogo, secondo il primo orientamento emerso dai rilievi, potrebbe essere partito accidentalmente dall’interno di uno dei bungalow. Le cause restano comunque in fase di accertamento da parte dei tecnici dei Vigili del fuoco, che stanno lavorando insieme ai Carabinieri per ricostruire l’origine dell’incendio.
L’allarme ha fatto scattare il protocollo di maxi emergenza, con gli ospedali del territorio inizialmente allertati. Alla fine non è stato necessario trasferire persone da Peschiera verso altri presidi.
Una persona è stata accompagnata all’ospedale Pederzoli di Riviera del Garda: avrebbe riportato ustioni alle gambe, ma non è stato disposto il trasferimento al centro grandi ustionati di Borgo Trento a Verona.
Tra le persone assistite ci sono diversi turisti stranieri, oltre a un addetto alla sicurezza del campeggio. Tre sono minorenni. Fra gli intossicati anche una famiglia svizzera con tre figli.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, il Suem 118 e i Carabinieri, mentre la Polizia locale ha gestito la viabilità all’esterno della struttura. Le operazioni di messa in sicurezza del campeggio sono proseguite fino alle 17:00.
La struttura, che si estende su oltre 30 ettari, può ospitare fino a 7.500 persone. Al suo interno si contano circa 1.700 piazzole per camper, tende e caravan e oltre 1.400 soluzioni abitative tra case mobili, bungalow, appartamenti e camere d’albergo.
La sindaca di Peschiera del Garda, Orietta Gaiulli, ha sottolineato il lavoro svolto sull’impianto di sicurezza della struttura. «Il campeggio aveva rimodulato, messo a nuovo, riorganizzato e verificato l’impianto antincendio giusto questa estate. Ritengo che gli interventi siano stati molto tempestivi e abbiano evitato il peggio».
A dare un contributo nelle prime fasi dell’emergenza sono stati anche quattro Vigili del fuoco tedeschi di Dietzenbach, in Germania, che si trovavano al camping da ieri per una vacanza. Dopo essersi accorti dell’incendio, sono intervenuti immediatamente per aiutare a fronteggiare le fiamme prima dell’arrivo delle squadre italiane.
A ringraziarli pubblicamente è stato il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, che ha espresso anche vicinanza ai feriti e alle loro famiglie. «Un ringraziamento particolare va ai Vigili del Fuoco di Verona, agli operatori del Suem 118 e a tutti i soccorritori intervenuti», ha dichiarato Zaia, sottolineando la «grande prontezza, senso del dovere e solidarietà» dimostrati dai quattro pompieri tedeschi.
Intanto proseguono gli accertamenti sull’origine del rogo. Nell’intervento è stato impiegato anche il Nucleo regionale SAPR dei Vigili del fuoco, che ha effettuato un sorvolo sull’area interessata dalle fiamme per documentare la zona e supportare le attività di verifica.






