La parola poetica come antidoto al silenzio, la memoria scritta come resistenza all’oblio, la poesia come arma contro la guerra. Così nasce La rosa di Gaza, l’antologia che verrà presentata domani, sabato 12 settembre, presso il Centro Sociale Polifunzionale di via Borsellino a Calvagese della Riviera alle ore 20:30.
Sono le voci di studentesse, professioniste, madri, quelle delle dieci scrittrici palestinesi che, tra poesie e prose poetiche, hanno contribuito alla creazione della raccolta.
Curata da Alessandro Cannavale, Luca Crastolla e Lucia Cupertino, l’antologia si propone come uno spazio d’ascolto in cui le testimonianze di vite sospese dallo scoppio della guerra, accanto al trauma e al ricordo di un passato perduto, rivelano anche un’ostinata brama di futuro.
La serata, organizzata dal Gruppo di Brescia di Medici Senza Frontiere in collaborazione con Le Donne della Panchina Rossa, sarà moderata da Carla Ferrari Aggradi, del Comitato di Brescia della Rete dei Sanitari per Gaza e vedrà gli interventi della co-curatrice Lucia Cupertino e della traduttrice e arabista Sana Darghmouni. È inoltre prevista la video-testimonianza da Gaza con una delle autrici dell’opera.
Il 20% del ricavato della vendita di ogni copia dell’antologia sarà devoluto a Medici senza Frontiere per Gaza.






