Manerba - Sab 05 Settembre 2026

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Martina Cocchetti

Non un addio ma uno speranzoso arrivederci: il presepe meccanico di Manerba cerca nuovi organizzatori

L'associazione Amici di San Bernardo appende le scarpe al chiodo: dopo 27 edizioni la fatica è diventata troppa, quest'anno il presepe meccanico cerca altri organizzatori

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Dopo 27 edizioni Manerba dovrà fare a meno del suo famoso presepe meccanico. Ad annunciarlo l’associazione Amici di San Bernardo che ha deciso di interrompere a malincuore l’allestimento.

Il gruppo, guidato da Vittorio Turina, si trova a fare i conti con la difficoltà di reperire volontari e risorse sufficienti. Dietro le settimane di apertura al pubblico c’è infatti un’attività che occupa almeno sei mesi all’anno, tra montaggio, manutenzione dei meccanismi e smontaggio.

A questa si aggiunge la presenza necessaria per accogliere i visitatori, anche durante le principali festività. Un impegno che gli organizzatori non riescono più a sostenere nelle dimensioni raggiunte dall’opera.

La storia del presepe, infatti, era cominciata nel lontano 1997 in una sala parrocchiale in piazza Aldo Moro. Un gruppo di volontari, dodici metri quadrati e il sostegno del parroco dell’epoca, don Paolo.

Negli anni il progetto è cresciuto fino a raggiungere i 320 metri quadrati nella chiesa di San Giovanni Battista Decollato, a Solarolo. Attorno alla Natività prendevano forma scene di vita contadina e antichi mestieri, con personaggi in movimento, giochi di luce e voci in dialetto bresciano.

Un racconto capace di intrecciare la tradizione religiosa con la memoria del territorio e di richiamare, nelle diverse edizioni, decine di migliaia di visitatori.

Ora, alla vigilia di quella che sarebbe stata la ventottesima edizione, gli Amici di San Bernardo si fermano. Il lavoro necessario per animare una delle tradizioni natalizie più conosciute del territorio è diventato troppo impegnativo per le forze disponibili.

La decisione riguarda unicamente il presepe, mentre resta la disponibilità del gruppo a contribuire alle attività ricreative e alle iniziative di solidarietà della comunità come ad esempio la sagra di San Bernardo.

Il futuro dell’allestimento, però, non è ancora scritto. Gli organizzatori sono pronti a mettere materiali e meccanismi a disposizione di associazioni o gruppi interessati a proseguire l’esperienza. Affinché il presepe possa tornare ad animarsi, servirà qualcuno disposto a prendersi cura di quanto costruito in quasi trent’anni al fine di restituire a Manerba il suo celebre presepe meccanico.

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