Proseguono le segnalazioni del grande rettile avvistato tra Montichiari e Lonato del Garda, dove nei giorni scorsi diversi cittadini hanno riferito di essersi imbattuti in un esemplare che, secondo gli esperti, sarebbe un tegu argentino (Salvator merianae), una grossa lucertola originaria del Sud America.
Come riportato su Brescia Oggi, il primo avvistamento risale alla notte tra giovedì e venerdì scorso. A raccontarlo è Bhawan Dhanoa, operaio agricolo di Montichiari, che durante un turno di lavoro nei campi si è trovato faccia a faccia con l’animale.
«Era circa l’una di notte, stavo irrigando i campi. Mi sono fermato un momento e ho visto questo grosso rettile molto vicino a me. Ho scattato una foto e ho avvisato subito il titolare dell’azienda, che ha poi contattato le autorità competenti», ha raccontato.
Nelle ultime ore è arrivata anche una nuova segnalazione. Un uomo ha riferito di aver visto l’animale nei pressi dell’aeroporto di Montichiari, intorno alle 15:00, mentre si trovava con il figlio a osservare il decollo degli aerei.
«Non ci è sembrato aggressivo e lo abbiamo seguito per qualche minuto. Era lungo circa un metro e mezzo. Poi abbiamo chiamato il 112», ha dichiarato.
Secondo le ricostruzioni, i due avvistamenti sarebbero avvenuti a una distanza di circa 10 chilometri in linea d’aria, segno che il rettile potrebbe essersi spostato sensibilmente negli ultimi giorni.
Dopo le prime verifiche dei Carabinieri Forestali, il caso è stato affidato ai militari del Nucleo CITES, competente per la tutela delle specie esotiche e protette. L’ipotesi più accreditata è che il tegu sia stato detenuto come animale da compagnia e successivamente abbandonato.
Nonostante le dimensioni, il tegu argentino non è considerato un animale particolarmente pericoloso per l’uomo, soprattutto se non viene provocato. Le autorità invitano comunque a non avvicinarlo né tentare di catturarlo e a segnalare immediatamente eventuali nuovi avvistamenti al 112.






