Le tariffe della TARI salgono a Desenzano del Garda, ma non per una scelta dell’Amministrazione. Il prossimo Consiglio comunale sarà chiamato ad approvare il nuovo piano tariffario 2026 della tassa sui rifiuti, che prevede un adeguamento dell’11% imposto dall’applicazione delle formule stabilite da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, criteri rigidi e vincolanti ai quali i Comuni non possono derogare.
Per una famiglia di quattro persone in un appartamento di circa 90 metri quadrati, l’aumento è di circa 1,80 euro al mese; per chi vive in un monolocale di 50 metri quadrati, l’incremento scende a circa 60 centesimi mensili.
La scelta dell’Amministrazione si distingue da quella di altri Comuni che, per contenere i costi, hanno scelto di ridurre alcuni servizi. Desenzano ha invece deciso di mantenere integralmente il livello qualitativo della raccolta e dell’igiene urbana.
«L’aumento della TARI non deriva da una scelta del Comune, ma dall’applicazione di parametri stabiliti da ARERA, obbligatori e non modificabili», chiarisce l’assessora all’Ecologia Cristina Degasperi.
«Abbiamo lavorato per limitare il più possibile l’impatto sulle famiglie, mantenendo tutti i servizi senza ricorrere a tagli. Ricordo che nell’anno precedente le tariffe erano rimaste invariate pur garantendo un servizio efficiente e di qualità: fino a quando il quadro nazionale ce lo ha consentito, non abbiamo mai toccato il prezzo della tariffa».






