Il turismo lombardo continua a crescere e guarda con ottimismo anche al 2026. A confermarlo è il rapporto dell’Osservatorio regionale del turismo e dell’attrattività, che fotografa un settore in costante espansione, trainato soprattutto dai visitatori stranieri e da una stagione turistica sempre più lunga.
Nel 2025 la Lombardia ha registrato 22,3 milioni di arrivi e 56,7 milioni di presenze, in aumento del 7% rispetto all’anno precedente. Oltre due terzi dei pernottamenti (il 68%) sono stati generati da turisti provenienti dall’estero, con una permanenza media di 2,54 notti.
Continua a crescere anche l’offerta ricettiva, che supera quota 73mila strutture, con un incremento del 20%, mentre gli aeroporti lombardi hanno movimentato 59,2 milioni di passeggeri, il 4,5% in più rispetto al 2024 e oltre il 20% in più rispetto ai livelli precedenti alla pandemia.
Segnali positivi arrivano anche dalla spesa dei visitatori, aumentata del 9% attraverso i pagamenti digitali. La Lombardia si conferma inoltre la prima regione italiana per il tax free shopping, concentrando il 42% dell’intera spesa nazionale effettuata dai turisti extra Ue.
Dal rapporto emerge anche un progressivo allungamento della stagione turistica: tra aprile e ottobre 2025 le presenze hanno superato stabilmente i quattro milioni al mese. Alto anche il livello di soddisfazione dei visitatori, con un indice di gradimento pari a 85,2 punti su 100 e valutazioni particolarmente positive per le località lacustri e montane.
Il trend prosegue anche nel 2026. Nei primi cinque mesi dell’anno le presenze hanno raggiunto 21,2 milioni, con una crescita dell’8,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tra giugno e settembre l’Osservatorio regionale stima 27,7 milioni di presenze, pari a un ulteriore incremento del 5,9%.
«I numeri confermano che la Lombardia è una destinazione sempre più attrattiva e competitiva a livello internazionale – sottolinea l’assessore regionale al Turismo Barbara Mazzali –. Il nostro obiettivo non è soltanto aumentare il numero dei visitatori, ma generare valore per i territori, le imprese e le comunità locali, puntando su qualità, sostenibilità e destagionalizzazione».
Le prospettive restano favorevoli anche nel medio periodo: tra il 2026 e il 2028 l’Osservatorio prevede un aumento complessivo dei flussi turistici del 16%, pari a circa 9 milioni di presenze aggiuntive.






