Sirmione - Sab 31 Ottobre 2026

Immagine di Redazione

Redazione

Sirmione, l’ingegneria civile guarda ai giovani: «Servono nuove professionalità»

Un incontro per avvicinare gli studenti alla progettazione delle infrastrutture. La Provincia di Brescia richiama l'attenzione sul calo d'interesse per il settore

Tempo di lettura: 2 minuti

Avvicinare i giovani all’ingegneria civile e far conoscere le opportunità professionali legate alla progettazione delle infrastrutture. È stato questo uno degli obiettivi dell’incontro “Una giornata per l’ingegneria civile. Tra opere, progettazione e formazione”, organizzato a Sirmione per mettere in relazione il mondo della formazione con quello delle grandi opere.

L’appuntamento, promosso dall’Università degli Studi di Brescia, dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e dall’Ordine degli Ingegneri, ha offerto l’occasione per presentare importanti progetti infrastrutturali e approfondire il ruolo di chi si occupa di ideare, costruire e mantenere strade, ponti e altre opere pubbliche.

Durante l’incontro è emerso anche un tema che riguarda il futuro del settore: il calo d’interesse dei giovani verso gli studi di ingegneria civile, nonostante la necessità di figure specializzate per affrontare le sfide legate alla sicurezza, alla manutenzione e allo sviluppo delle infrastrutture.

A rappresentare la Provincia di Brescia è stato il consigliere delegato alle Strade e ai Lavori Pubblici, Paolo Fontana, che ha richiamato l’attenzione sull’impegno quotidiano richiesto dalla gestione della rete stradale provinciale. L’ente si occupa infatti di circa 1.500 chilometri di strade, un patrimonio che necessita di controlli, interventi di manutenzione e investimenti costanti.

Fontana ha sottolineato come le risorse economiche, da sole, non siano sufficienti per garantire infrastrutture sicure ed efficienti. Servono anche ingegneri, progettisti e tecnici preparati, capaci di seguire tutte le fasi di un’opera, dalla progettazione iniziale alla realizzazione, fino alla manutenzione nel corso degli anni.

Un’esigenza che riguarda direttamente anche il territorio bresciano, dove la presenza di una rete viaria estesa rende particolarmente importante poter contare su professionalità in grado di affrontare problemi tecnici e individuare soluzioni adeguate alle esigenze della mobilità.

Nel suo intervento, il consigliere ha richiamato anche l’attività dell’Osservatorio delle Infrastrutture e della Mobilità, istituito dalla Provincia di Brescia, ribadendo l’importanza di avvicinare le nuove generazioni a un settore che continua ad avere un ruolo centrale nello sviluppo del territorio.

Il messaggio rivolto agli studenti è quello di considerare l’ingegneria civile come un possibile percorso di studio e di lavoro, capace di offrire opportunità concrete e di contribuire alla realizzazione delle opere pubbliche dei prossimi anni. Un tema sul quale l’incontro di Sirmione ha cercato di accendere l’attenzione, mettendo in evidenza il legame tra formazione universitaria, competenze tecniche e futuro delle infrastrutture.

© Riproduzione riservata
Facebook
Twitter
LinkedIn

Lascia un commento

Altro da

Desenzano del Garda - Sab 31 Ottobre 2026

Prima donna alla guida dell'associazione degli operatori turistici. Eletto il nuovo direttivo dopo le dimissioni di Bonotto e la frattura tra i soci. Obiettivo rilancio verso i 50 anni

Immagine di Redazione

Redazione

Lonato del Garda - Sab 31 Ottobre 2026

Avviato un impianto pilota che utilizza energia rinnovabile al posto del metano in una fase della lavorazione. Il progetto europeo Modiplant punta a ridurre le emissioni della siderurgia

Immagine di Redazione

Redazione

Desenzano del Garda - Sab 31 Ottobre 2026

Un congresso partecipato, in cui esperti e professionisti hanno approfondito le possibilità di trattamenti personalizzati per tutelare la qualità di vita delle pazienti

Immagine di Redazione

Redazione

In Evidenza

Lago di Garda - Sab 31 Ottobre 2026

La 26esima edizione entra nel vivo a Toscolano Maderno. Il pilota varesino precede Ghelfi di quattro decimi e Mabellini di 1,2 secondi nei primi riscontri cronometrici

Immagine di Redazione

Redazione

Torna in alto