Uno sguardo diverso su Sirmione e sul Lago di Garda, capace di raccontare luoghi e situazioni quotidiane attraverso accostamenti sorprendenti, dettagli e prospettive inconsuete. È questo il filo conduttore di “Viste da Lago di Garda”, il nuovo libro fotografico del giapponese Hiro Tanaka, presentato venerdì 23 ottobre a Palazzo Callas Exhibitions, a Sirmione.
Il volume, pubblicato dal Comune di Sirmione, rappresenta il quarto libro della Sirmione Photo Residency ed è il risultato del progetto realizzato dall’artista durante la residenza fotografica del 2025. Un lavoro che propone una lettura del territorio distante dalle immagini più convenzionali, privilegiando l’osservazione spontanea e le relazioni visive tra soggetti apparentemente differenti.
La presentazione ha visto Hiro Tanaka confrontarsi con Luca Fiore, giornalista e autore del testo introduttivo al libro, e con Ludovica Pellegatta, Partnerships Director di Magnum Photos. Quest’ultima ha seguito la realizzazione del progetto insieme ad Andréa Holzherr, Global Cultural Director dell’agenzia fotografica internazionale.
Durante l’incontro sono stati approfonditi il metodo di lavoro e il linguaggio artistico del fotografo giapponese. Tanaka costruisce il proprio racconto attraverso associazioni visive, somiglianze, contrasti e accostamenti, lasciando che il significato emerga dal rapporto tra le fotografie, anziché seguire una narrazione definita in partenza.
Come osserva Luca Fiore nell’introduzione al volume, il progetto «è la dimostrazione che un fotografo vigile, lasciato libero di guardare, non produrrà necessariamente le immagini che ci si aspettava. Le immagini più interessanti di un luogo non sono quelle che il luogo sa già di avere, ma quelle che non sapeva ancora di essere».
Il lavoro di Tanaka è partito da Sirmione per estendersi successivamente ad altre località del Lago di Garda e del suo entroterra. Il risultato è un’indagine fotografica che attraversa paesaggi, ambienti urbani e aspetti della vita quotidiana, componendo un racconto del territorio attraverso immagini che dialogano tra loro.
Il libro comprende anche collage fotografici e un kannon-ori, tecnica attraverso la quale l’immagine fotografica si intreccia con il gesto artistico. Elementi che contribuiscono a caratterizzare un progetto nel quale la fotografia diventa uno strumento di interpretazione, oltre che di documentazione.
Per il sindaco di Sirmione, Luisa Lavelli, il valore dell’iniziativa risiede proprio nella possibilità di osservare il territorio attraverso una sensibilità culturale differente. «Hiro Tanaka, con una sensibilità e una storia lontane dalle nostre, ha trovato una via di accesso sorprendente a Sirmione e al Lago di Garda: uno sguardo che scompone e ricompone il quotidiano, mostrando prospettive sconosciute persino a chi qui è cresciuto».
La prima cittadina sottolinea inoltre il significato culturale della scelta di affidare a fotografi internazionali il racconto della città: «Affidare il racconto del territorio alla Sirmione Photo Residency significa accettare una sfida culturale: guardare a ciò che ci è più familiare attraverso occhi che non conoscono il pregiudizio della consuetudine».
Il progetto si inserisce infatti in un percorso che il Comune porta avanti per costruire nel tempo un archivio fotografico dedicato alla città e alla sua comunità. Ogni pubblicazione diventa parte di una raccolta di testimonianze visive che documentano il territorio attraverso interpretazioni artistiche differenti.
Anche l’assessore al Turismo, Riccardo Genovesi, evidenzia il valore internazionale della collaborazione. «Ospitare Hiro Tanaka è stata un’importante opportunità di apertura verso nuovi orizzonti artistici e nuovi mercati culturali: accogliere un autore giapponese significa gettare un ponte tra il Garda e l’Oriente».
Secondo Genovesi, la fotografia rappresenta anche una modalità alternativa di promozione territoriale, capace di andare oltre i linguaggi tradizionali della comunicazione turistica. «Con la Sirmione Photo Residency scegliamo consapevolmente di promuovere il territorio attraverso un linguaggio diverso da quello trito e ripetitivo della comunicazione commerciale, affidandoci alla forza autentica del linguaggio artistico».
L’assessore aggiunge: «La fotografia di Hiro Tanaka è un invito al viaggio, intellettuale e fisico, verso una Sirmione che sa essere, allo stesso tempo, custode della propria storia e avanguardia nel panorama culturale internazionale».
La Sirmione Photo Residency è un’iniziativa promossa dal Comune che offre a un fotografo selezionato da Andréa Holzherr e Ludovica Pellegatta di Magnum Photos la possibilità di trascorrere due settimane a Sirmione, sviluppando liberamente un progetto fotografico dedicato alla città.
Al termine della residenza, una selezione delle immagini realizzate viene raccolta in un volume, la cui direzione artistica è affidata alle due rappresentanti di Magnum Photos. L’iniziativa fa parte delle collaborazioni avviate da Sirmione con realtà fotografiche internazionali per sviluppare mostre, pubblicazioni e progetti culturali.
Con “Viste da Lago di Garda”, il programma editoriale raggiunge così il suo quarto capitolo, aggiungendo al patrimonio fotografico della città una nuova interpretazione del paesaggio gardesano e della sua quotidianità, raccontata attraverso gli occhi e la sensibilità di un autore giapponese.






