Ridurre le giornate di pedonalizzazione, garantire maggiore libertà di accesso ai residenti e regolamentare gli arrivi dei gruppi turistici prima che raggiungano il centro storico. Sono alcune delle principali richieste avanzate da RE.C.S., l’associazione dei residenti e sostenitori del centro storico e della penisola di Sirmione, insieme al Coordinamento Territoriale Centro Storico (CTCS), in vista della definizione del Piano di Gestione dei Flussi Turistici 2027.
Le osservazioni saranno portate al Tavolo di Indirizzo in programma martedì 20 ottobre, al quale parteciperà Sara Barelli, vicepresidente di RE.C.S., in rappresentanza dell’associazione e del coordinamento costituito per favorire il confronto con le strutture ricettive del borgo.
Il documento nasce da un lavoro condiviso tra residenti e operatori dell’accoglienza, con l’obiettivo di individuare soluzioni capaci di conciliare l’afflusso turistico con la sicurezza, l’accessibilità e la qualità della vita di chi abita e lavora nella penisola.
Uno dei punti centrali riguarda la pedonalizzazione del centro storico. Il Piano 2027 propone di valutare l’anticipazione del blocco dei veicoli autorizzati alle ore 11, con conclusione alle 18, e di limitare la misura a un massimo di due giornate consecutive.
Su questo tema, RE.C.S. e CTCS esprimono una posizione articolata: favorevoli alla conclusione della pedonalizzazione alle 18, ma contrari all’anticipo del divieto di accesso alle 11. Le associazioni chiedono infatti di mantenere la possibilità di ingresso e uscita dei veicoli autorizzati fino alle 14, anticipando eventualmente soltanto l’impiego del personale addetto alla gestione dei flussi pedonali.
Un’altra richiesta riguarda il numero complessivo delle giornate di pedonalizzazione, che secondo i rappresentanti di residenti e operatori dovrebbe essere ridotto in maniera significativa, concentrando le limitazioni nei periodi caratterizzati da effettive criticità. Il limite di due giorni consecutivi, precisano, dovrebbe rappresentare una possibilità eccezionale e non tradursi in una chiusura sistematica durante tutti i fine settimana.
Particolare attenzione viene riservata all’accessibilità dei residenti. Le associazioni chiedono che l’ingresso nel centro storico sia garantito fino alle 14 anche nei giorni festivi e nelle giornate di pedonalizzazione, superando alcune delle restrizioni introdotte nel 2026.
Viene inoltre condivisa la possibilità di sospendere la pedonalizzazione in caso di maltempo, attraverso decisioni flessibili che possano essere adottate anche nella stessa giornata. Qualora non fosse possibile revocare completamente le limitazioni, RE.C.S. propone modalità di rientro meno rigide per i residenti con parcheggio privato e per gli ospiti già presenti nelle strutture ricettive.
Un altro capitolo riguarda la gestione dei flussi pedonali sul Ponte Scaligero e nelle vicinanze del Castello. Il Piano prevede interventi sulle canalizzazioni, sul cosiddetto serpentone e sulla catenella di Largo Goethe. Residenti e operatori condividono la necessità di migliorare l’organizzazione degli accessi, chiedendo però soluzioni proporzionate all’affluenza effettiva.
In particolare, secondo le associazioni, il serpentone dovrebbe poter essere ridotto o modificato durante la giornata, evitando percorsi eccessivamente lunghi quando non sussistono condizioni di sovraffollamento. Vengono inoltre richieste verifiche sperimentali sul campo, accompagnate da misurazioni oggettive dei risultati, e una maggiore attenzione ai flussi in uscita e ai punti di restringimento.
Tra le questioni considerate prioritarie figura la regolamentazione dei gruppi turistici organizzati. RE.C.S. e CTCS chiedono che le misure non siano applicate soltanto durante le giornate di pedonalizzazione, ma interessino l’intera stagione turistica.
Le proposte comprendono la prenotazione obbligatoria dei bus turistici, il contingentamento dei gruppi, lo scaglionamento degli arrivi e regole precise per guide e tour operator, anche per quanto riguarda i luoghi destinati alle soste.
Un’attenzione specifica è rivolta anche agli sbarchi dei battelli Navigarda, che secondo le associazioni dovrebbero essere regolamentati tenendo conto della capacità effettiva di accoglienza di piazza Carducci. L’utilizzo preventivo dei dati sugli arrivi programmati permetterebbe inoltre di individuare in anticipo le situazioni potenzialmente critiche.
Per quanto riguarda il sistema digitale Grifo, i pass di accesso e la gestione dei parcheggi, residenti e operatori si dichiarano favorevoli a una semplificazione delle procedure, purché produca benefici concreti.
Per i residenti viene richiesto il mantenimento dell’accesso prioritario, anche attraverso la possibilità di utilizzare il documento d’identità in alternativa al pass. Per le strutture ricettive, invece, il CTCS propone prenotazioni Grifo valide per più giorni, procedure più semplici per i transfer e una gestione più efficiente degli stalli prenotati ma non utilizzati.
Le associazioni chiedono inoltre di estendere almeno fino alle 22.30 l’esenzione gratuita prevista per determinate uscite serali dal Grifo, per evitare di concentrare ulteriori spostamenti nelle ore di maggiore attività del borgo.
Il tema della sosta riguarda anche i parcheggi riservati ai residenti. RE.C.S. ritiene necessario partire da un censimento aggiornato degli aventi diritto e del fabbisogno effettivo, affinché gli stalli siano realmente disponibili anche durante mercati, eventi e giornate di pedonalizzazione.
Viene inoltre proposta una riflessione su soluzioni infrastrutturali permanenti, capaci di superare le attuali sovrapposizioni tra parcheggi destinati ai residenti, aree di carico e scarico e altri utilizzi degli spazi pubblici.
Per la mobilità dei lavoratori, le associazioni sostengono il prolungamento del servizio navetta fino a mezzanotte, chiedendo però che ogni modifica venga valutata sulla base dei dati effettivi di utilizzo. Vengono inoltre auspicati accordi con Arriva e Navigarda per garantire un accesso prioritario ai servizi di trasporto pubblico sia ai lavoratori sia ai residenti.
Un ulteriore aspetto riguarda la sicurezza nel centro storico. RE.C.S. e CTCS chiedono un migliore coordinamento tra Polizia Locale e Street Tutor, con personale adeguatamente formato, riconoscibile e capace di fornire indicazioni corrette ai visitatori.
Tra le richieste figurano controlli più efficaci sul rispetto delle concessioni di suolo pubblico, sulla circolazione e sulla sosta delle biciclette, oltre che sui comportamenti che possono compromettere la sicurezza e la vivibilità del borgo.
Il documento affronta anche il tema del decoro urbano, della raccolta dei rifiuti e dell’inquinamento acustico. Le associazioni chiedono di evitare il deposito dei rifiuti nelle strade prima degli orari consentiti, migliorando il coordinamento con Sirmione Servizi.
Viene inoltre sostenuto il divieto di utilizzare altoparlanti e megafoni per i gruppi turistici, insieme alla possibilità di introdurre mezzi elettrici più piccoli e silenziosi per le consegne delle merci. Anche transenne, segnaletica e strutture temporanee, secondo i rappresentanti di residenti e operatori, dovrebbero essere maggiormente compatibili con il valore storico e architettonico di Sirmione.
Tra le proposte condivise figurano anche il rafforzamento dell’assistenza sanitaria, la valutazione di una Guardia Medica nel centro storico e una presenza più efficace della Polizia Locale nelle ore serali. RE.C.S. sottolinea l’importanza di un presidio sanitario di prossimità, anche in considerazione dell’età media dei residenti e delle difficoltà di accesso alla penisola.
Viene inoltre richiesta una maggiore disponibilità di servizi igienici pubblici, anche nell’ambito degli interventi di riqualificazione del Parco Callas.
Infine, il documento prende in esame l’accesso alla penisola e la gestione del varco Bagnera. Le associazioni condividono l’ipotesi di automatizzare il varco, anticipare le limitazioni quando i parcheggi raggiungono la saturazione e migliorare la segnaletica dinamica, chiedendo però che le misure non si limitino a trasferire traffico e sosta irregolare da una zona all’altra.
Secondo RE.C.S. e CTCS, il controllo degli ingressi dovrebbe basarsi sulla capacità reale dei parcheggi, sulla programmazione preventiva degli arrivi dei bus e su informazioni tempestive rivolte ai visitatori prima che raggiungano la penisola.
Le osservazioni presentate si fondano su tre orientamenti generali: ridurre le limitazioni non necessarie, gestire i flussi prima del loro arrivo nel centro storico e affiancare alle misure annuali interventi strutturali. Su quest’ultimo punto, le associazioni hanno trasmesso al Tavolo anche un documento dedicato alla gestione dei dati, a una cabina di regia predittiva e a proposte infrastrutturali da sottoporre a studi di fattibilità.
Il confronto di domani, martedì 20 ottobre, servirà quindi a esaminare le osservazioni e a verificare quali proposte potranno essere recepite nella definizione del Piano di Gestione dei Flussi Turistici 2027. Al termine dell’incontro, RE.C.S. ha annunciato che informerà residenti e operatori sugli sviluppi e sulle decisioni emerse.






