Una serata dedicata alla cultura, alla storia e ai grandi temi della contemporaneità ha portato ieri sul palco del Teatro Bonoris di Montichiari i cinque finalisti del Premio Strega Saggistica, il riconoscimento letterario che sarà assegnato a metà novembre dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci.
Per la prima volta, la città di Montichiari ha ospitato un incontro con gli autori selezionati per la fase finale del premio, offrendo al pubblico l’occasione di approfondire alcune delle questioni affrontate nelle rispettive opere. L’appuntamento ha registrato una numerosa partecipazione di spettatori, come riferito dall’Amministrazione comunale.
A condurre la serata è stato il giornalista e scrittore Massimo Tedeschi, che ha dialogato con Giuseppe Antonelli, intervenuto in collegamento da remoto, e con Miguel Gotor, Tonia Mastrobuoni, Beatrice Mautino e Alessandro Vanoli, presenti sul palco del teatro monteclarense.
Il confronto ha attraversato argomenti differenti, accomunati dall’obiettivo di offrire strumenti di interpretazione della società e dei cambiamenti in corso. Tra i temi affrontati, il rapporto tra linguaggio, intelligenza artificiale e digitalizzazione, con una riflessione sulle trasformazioni dell’alfabeto e della comunicazione in un’epoca caratterizzata da un utilizzo sempre più diffuso delle tecnologie digitali.
Spazio anche alla storia politica italiana, attraverso l’approfondimento delle vicende legate all’omicidio di Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana e fratello dell’attuale Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il dibattito ha toccato le trame legate all’assassinio e il ruolo delle massonerie.
Un altro argomento al centro dell’incontro è stato l’avanzamento dell’estrema destra in Germania, analizzato attraverso le sue componenti neonaziste e il richiamo al sentimento «völkisch», legato a una particolare concezione dell’identità nazionale e culturale.
La discussione si è poi concentrata sul rapporto tra scienza, informazione e false promesse terapeutiche, con riferimento anche al caso Stamina, una vicenda che aveva coinvolto direttamente Brescia e che aveva assunto una rilevanza nazionale nel dibattito sulla validità scientifica dei trattamenti medici.
Tra gli altri temi affrontati, il rapporto tra Oriente e Occidente, con particolare attenzione alle difficoltà di comprensione reciproca e all’importanza del dialogo come strumento per conoscere culture, esperienze e prospettive differenti.
L’incontro è stato introdotto dall’assessore alla Cultura Martina, che ha aperto la serata prima di lasciare spazio al confronto tra il moderatore e gli autori finalisti del premio.
L’iniziativa è stata realizzata grazie al patrocinio di Regione Lombardia e della Provincia di Brescia. La Regione ha inoltre contribuito economicamente all’organizzazione dell’evento, che ha beneficiato anche del sostegno finanziario di BCC Garda e della collaborazione della Fondazione Ugo da Como.






