Un appartamento privato trasformato in un centro estetico e salone di parrucchiere abusivo, completo di attrezzature professionali e tariffario, ma privo delle autorizzazioni necessarie per esercitare l’attività. È quanto scoperto nel centro storico di Gavardo dagli agenti dell’Aggregazione Polizia Locale Valle Sabbia, al termine di un’attività di indagine e monitoraggio del territorio.
A insospettire gli agenti è stato un continuo movimento di persone che entravano e uscivano da un’abitazione privata. Un via vai insolito, soprattutto perché chi lasciava l’immobile appariva spesso appena pettinato, truccato o reduce da trattamenti estetici. Una circostanza che ha spinto la Polizia Locale ad approfondire quanto stesse accadendo all’interno dell’appartamento.
Dopo una serie di appostamenti e verifiche, gli operatori hanno effettuato un controllo nell’immobile, scoprendo quello che si presentava come un vero e proprio salone di bellezza, organizzato tra le stanze dell’abitazione e attrezzato per offrire diversi servizi alla clientela.
All’interno sono stati infatti trovati una poltrona da parrucchiere, un lettino per i trattamenti estetici, asciugacapelli, strumenti per la cura dei capelli e postazioni dedicate alla manicure. Era presente anche un tariffario con i prezzi delle prestazioni, elemento che ha contribuito a confermare lo svolgimento di un’attività organizzata e rivolta al pubblico.
Gli accertamenti amministrativi hanno fatto emergere numerose irregolarità. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Locale, il proprietario dell’immobile e la moglie effettuavano i trattamenti senza la necessaria iscrizione all’albo degli artigiani, in assenza dei titoli abilitativi previsti dalla normativa e senza le certificazioni igienico-sanitarie obbligatorie.
L’attività risultava inoltre sconosciuta al fisco e priva della Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), necessaria per l’esercizio regolare dei servizi offerti. La mancanza dei requisiti professionali e delle autorizzazioni ha portato alla contestazione di diverse violazioni amministrative.
La posizione dei responsabili è ora oggetto di ulteriori verifiche anche sotto il profilo urbanistico ed edilizio. L’utilizzo dell’appartamento come salone aperto alla clientela avrebbe infatti comportato un cambio di destinazione d’uso non autorizzato, in contrasto con le disposizioni del Regolamento Urbanistico Edilizio e del Piano di Governo del Territorio (PGT) del Comune di Gavardo.
L’operazione si è conclusa con il sequestro cautelare delle attrezzature professionali, dei cosmetici e della merce rinvenuti nell’abitazione. È stata inoltre disposta l’immediata cessazione dell’attività abusiva, mentre nei confronti dei responsabili sono state elevate sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni accertate.
L’intervento rientra nelle attività di controllo della Polizia Locale della Valle Sabbia finalizzate a contrastare l’esercizio irregolare delle professioni e delle attività commerciali. Un fenomeno che, oltre a comportare il mancato rispetto delle disposizioni amministrative e igienico-sanitarie, può determinare situazioni di concorrenza sleale nei confronti degli operatori che lavorano regolarmente.






