Uno studio dettagliato quello commissionato al Professor Benedetto Barabino e al suo gruppo della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Brescia da parte dell’Agenzia del Trasporto Pubblico di Brescia. L’obiettivo è valutare la possibilità di prolungare fino a Salò la tranvia che potrebbe in futuro collegare Brescia alla Valle Sabbia.
Come riportato da BresciaOggi, l’analisi sarà assimilabile a un vero e proprio studio di prefattibilità, andando a completare quello già realizzato per la prima tratta. A luglio 2025, infatti, era stato presentato al Broletto lo studio di prefattibilità per un sistema di trasporto rapido di massa a guida vincolata tra Brescia e Villanuova sul Clisi-Roé Volciano. Ora la richiesta è valutare se l’eventuale progetto possa essere esteso fino a Salò.
Il team di ricercatori e professori universitari dovrà riesaminare tutti i sistemi di trasporto attualmente disponibili. Se per il tratto fino a Villanuova, infatti, la soluzione migliore è risultata la tranvia veloce, il dislivello tra Tormini e il Garda pone ora nuove difficoltà. Gli studiosi dovranno inoltre valutare il rapporto tra costi e benefici, considerando le spese di realizzazione e manutenzione accanto ai vantaggi che l’infrastruttura potrebbe garantire, come il risparmio di tempo e la riduzione di inquinamento e traffico, il tutto secondo le linee guida europee e le direttive italiane. L’attrattività del Garda dovrebbe in realtà favorire la domanda del servizio, ma la complessa morfologia del territorio potrebbe far lievitare i costi. Spetterà dunque al gruppo di ricerca stabilire se un eventuale progetto di prolungamento sia concretamente realizzabile e conveniente.
La scadenza per la finalizzazione dello studio è fissata a settembre del prossimo anno, ma il Professor Barabino conta di poter fornire una risposta già a luglio 2027.






