Oltre 400 spettatori hanno riempito il Gardaforum della BCC Garda per l’apertura di “La Signora delle Stelle”, il ciclo di iniziative organizzato dall’Assessorato alla Cultura nel ventesimo anniversario della donazione Pasinetti e della scomparsa dell’astrofisica e benefattrice Laura Pasinetti.
A salire sul palco è stato Adrian Fartade, divulgatore scientifico e youtuber seguito da oltre mezzo milione di persone, protagonista di un monologo intenso e ironico.
Dopo i saluti del sindaco Marco Togni, della consigliera regionale Claudia Carzeri e di Nicoletta Bontempi, presidente della Fondazione Provincia di Brescia Eventi, Fartade ha accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso la storia della scienza, scegliendo come protagonisti alcuni degli studiosi che hanno avuto il coraggio di mettere in discussione le certezze del proprio tempo.
Da Galileo Galilei a Charles Darwin, da Giordano Bruno, condannato al rogo per le sue idee, a Margherita Hack, il racconto ha toccato figure diverse ma accomunate dalla capacità di formulare domande nuove prima ancora di arrivare alle risposte.
Tra i protagonisti anche i medici Ignaz Semmelweis, che contribuì alla lotta contro la febbre puerperale, e l’ostetrico scozzese Alexander Gordon.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle malattie che per secoli hanno provocato milioni di vittime. Il vaiolo e la tubercolosi sono stati ricordati come esempi delle grandi sfide affrontate dalla medicina, con le vaccinazioni di massa indicate tra gli strumenti che hanno permesso di contrastare alcune delle più devastanti epidemie.
Da queste vicende è partita una riflessione più ampia sulla necessità di difendere la libertà della ricerca e delle idee scientifiche, al di fuori di dogmi e censure. La storia degli scienziati “ribelli” diventa così, nel racconto di Fartade, anche una questione di diritti e di uguaglianza tra le persone.
Il monologo ha attraversato molti altri ambiti: dallo studio delle stelle al funzionamento delle mani, dall’evoluzione dell’Homo sapiens alla forza d’inerzia, passando per il cervello e la sua capacità di alterare la percezione della realtà e per diversi esperimenti scientifici.
Un percorso articolato, costruito con linguaggio semplice, ritmo e ironia, per rendere accessibili anche temi complessi.
Al termine dell’incontro, Adrian Fartade si è fermato con il pubblico per le fotografie e il firmacopie delle sue pubblicazioni.







