Anche la comunità di Bardolino ha voluto rendere omaggio al sacrificio dei soldati italiani nell’83° anniversario dell’eccidio della Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù. Il sindaco Daniele Bertasi ha rappresentato il comune alla cerimonia solenne organizzata il 22 settembre al Parco delle Mura di Verona, ritrovandosi insieme ad autorità civili e militari, associazioni d’arma e cittadini davanti al monumento eretto in memoria dei caduti del territorio.
La commemorazione ha ripercorso una delle pagine più drammatiche vissute dalle forze armate dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. I reparti italiani di stanza nelle isole greche rifiutarono di consegnare le armi alle truppe tedesche, dando vita a giorni di duri combattimenti culminati il 22 settembre con la resa. A quel momento seguirono fucilazioni di massa, morti in prigionia e affondamenti durante i trasferimenti via mare, un tragico bilancio che conta migliaia di vittime.
La tragedia ha segnato a fondo la provincia di Verona, che secondo le ricostruzioni storiche contava a Cefalonia 471 soldati e 14 ufficiali, tra i quali soltanto uno riuscì a sopravvivere. Tra i caduti figura anche il bardolinese Primo Spinaroli, nato il 19 aprile 1919 e inquadrato nel 17° Reggimento fanteria, ucciso nell’isola greca il 23 settembre 1943, il giorno successivo alla resa ufficiale.
L’appuntamento ha coinciso con una ricorrenza significativa per il monumento del Parco delle Mura, realizzato dallo scultore e partigiano Mario Salazzari e inaugurato nel 1966 dall’allora presidente del Consiglio Aldo Moro. La partecipazione delle amministrazioni locali ha confermato la volontà di preservare la memoria di quel sacrificio, unendo il ricordo nazionale all’omaggio di Bardolino verso un proprio concittadino.






