È nata a Lazise nel 2001 e oggi riunisce 52 città e territori di 18 Regioni, per una rete che coinvolge complessivamente circa 400mila abitanti.
L’associazione “Le Città del Miele” ha scelto proprio il luogo delle sue origini per celebrare i 25 anni di attività e presentare le iniziative che accompagneranno il prossimo anno.
L’incontro si è svolto nella mattinata del 25 settembre, in Municipio, alla presenza dell’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Damiano Bergamini, in attesa della 47ª edizione della fiera “I giorni del miele”, in programma dall’1 al 4 ottobre tra il centro di Lazise e il lungolago.
L’anniversario è stato anche l’occasione per illustrare tre progetti destinati a caratterizzare l’annata 2026/27.
Il primo è “Scuola Apiarius”, sviluppato in collaborazione con l’Università di Camerino, uno degli atenei più antichi d’Italia. A questo si aggiunge il primo concorso europeo dedicato ai mieli delle Alpi. La terza iniziativa guarda invece direttamente alle nuove generazioni: il concorso scolastico di narrazione “Raccontami… l’ape, il miele e la natura”, rivolto agli alunni delle scuole primarie e medie di tutti i territori associati, compresi quelli di Lazise.
La realtà associativa conta attualmente tre città venete tra i suoi aderenti e ha costruito nel corso degli anni una rete nazionale dedicata alla valorizzazione del miele e dei territori che lo producono. Un’attività che comprende anche formazione e confronto con i produttori, oltre alla promozione della cultura dell’apicoltura.
«Il nostro territorio ha una forte attitudine alla sostenibilità e all’attenzione verso l’ambiente», ha sottolineato il sindaco Bergamini, evidenziando il ruolo che il mondo delle api può avere nel richiamare l’attenzione su questi temi.
Per Lazise, inoltre, la fiera rappresenta un appuntamento consolidato: quest’anno, “I giorni del miele” raggiunge i 47 anni ed è considerata dall’Amministrazione uno degli eventi più attesi del calendario locale.
Nel corso dell’incontro il presidente de “Le Città del Miele”, Jean Claude Daudry, sindaco di Châtillon in Valle d’Aosta, ha ripercorso le attività sviluppate dall’associazione, illustrandone le linee guida e i progetti in preparazione. Tra gli obiettivi resta centrale un modello di promozione e di dialogo diretto con i consumatori, approccio riconosciuto anche dalla FAO.
Il miele, ha evidenziato Daudry, può diventare anche uno strumento per raccontare il luogo da cui proviene, mettendo in relazione biodiversità, cultura e tradizioni storiche. Una prospettiva che l’associazione intende portare avanti attraverso i nuovi progetti e il coinvolgimento delle comunità locali.






