Un’intera giornata pensata per esprimere gratitudine a chi dona e per riflettere sull’impatto enorme che un singolo gesto generoso può avere sull’intera comunità. Domani, domenica 27 settembre, le vie di Lazise faranno da cornice alla sessantuntiottesima Festa del Donatore, promossa dalle sezioni locali di Avis e Aido sotto il patrocinio dell’amministrazione comunale.
Le celebrazioni prenderanno il via alle 9.30 con il raduno dei partecipanti nella centrale piazza Vittorio Emanuele II. Mezz’ora più tardi si terrà la cerimonia dell’alzabandiera, prologo del corteo che sfilerà tra le strade del centro storico a passo di musica insieme al corpo bandistico. Durante la marcia la sfilata effettuerà due tappe speciali presso il cippo dell’Avis e la stele dell’Aido, due luoghi simbolici dedicati alle differenti forme del dono altruistico.
Il programma proseguirà con la messa solenne delle 10.30 nella chiesa parrocchiale, accompagnata dai canti dei cori “Giovani Dentro” e “Il Coretto”. Subito dopo, attorno alle 11.30, verrà deposta una corona d’alloro per rendere omaggio ai caduti.
Gli appuntamenti istituzionali si sposteranno poi negli spazi storici della Dogana Veneta, dove prenderanno la parola le autorità cittadine e i dirigenti delle associazioni. Nel corso dell’incontro verranno consegnate le benemerenze ufficiali dell’Avis ai volontari che hanno raggiunto traguardi di donazione importanti e verrà rivolto un pensiero di ringraziamento alle famiglie dei donatori Aido.
A partire dalle 12.30 la giornata virerà verso un momento di festa aperto a tutta la cittadinanza, con un rinfresco e il tradizionale risotto servito sempre negli ambienti della Dogana Veneta. La manifestazione taglia quest’anno il traguardo delle 61 edizioni, confermandosi tra i pilastri storici del tessuto associativo di Lazise.
Accanto all’Avis parteciperà il gruppo Aido “Simone Gelmetti”, da anni in prima linea sul territorio per far conoscere l’importanza della donazione di organi, tessuti e cellule.








