Quarantadue sub immersi nelle acque del Garda e quindici volontari al lavoro a terra per coordinare le operazioni e ripulire la costa. Si è conclusa a Gardone Riviera la nuova giornata d’intervento sui fondali promossa dalla Onlus Deep Explorers, una mobilitazione che ha visto la partecipazione di ben sei club arrivati anche da fuori provincia, con squadre giunte da Merano, Milano, Bergamo, Mantova e Brescia.
L’appuntamento si è tenuto domenica 20 settembre nel tratto di lago che si affaccia sul lungolago Gabriele D’Annunzio. La mattinata è iniziata con la registrazione dei partecipanti, la verifica dei brevetti di immersione e il consueto briefing dedicato alla sicurezza, prima dell’ingresso in acqua scattato alle 10 in punto. Le operazioni di recupero si sono poi concluse attorno alle 11.30.
Il bilancio tracciato dal responsabile dell’associazione porta con sé una nota decisamente positiva, dal momento che la quantità di rifiuti riportata a galla non è stata particolarmente abbondante. Un dato che secondo gli organizzatori conferma la bontà del lavoro svolto negli anni, dimostrando come la continuità di queste campagne stia contribuendo in modo concreto a risanare i fondali della zona.
Non sono mancati comunque i ripescaggi curiosi. L’oggetto più stravagante della giornata è stato senza dubbio un drone, mentre la palma del recupero più pesante è andata alla solida base di un grosso ombrellone da spiaggia. Per entrambi i ritrovamenti è arrivato un premio goliardico offerto dal locale Al Folle di Maderno, che ha messo in palio una cassa di birra per ciascuna categoria.
A seguire i lavori lungo la riva, insieme a residenti e turisti incuriositi, erano presenti il sindaco, alcuni rappresentanti della giunta comunale e i volontari dell’associazione Plastic Free.
Quanto raccolto dai sub è servito anche per un’attività didattica il giorno successivo, quando gli alunni delle scuole elementari hanno potuto osservare da vicino il materiale estratto dal lago per riflettere sull’impatto dell’uomo sull’ambiente.
Tra le tante storie della giornata gli organizzatori hanno voluto sottolineare quella di un ragazzo arrivato da Magenta. Dopo aver incrociato per caso l’annuncio dell’evento sui social network, si è messo in viaggio da solo verso Gardone Riviera senza conoscere nessuno dei presenti, spinto unicamente dal desiderio di dare una mano.
Un piccolo grande gesto che sintetizza bene il senso profondo di queste giornate, ricordando che la tutela del territorio passa senz’altro dalle grandi manovre organizzate, ma si alimenta soprattutto della buona volontà e del tempo che i singoli decidono di dedicare all’ambiente.








