Arroccato su un’altura che sovrasta il centro abitato, il castello di Padenghe sul Garda offre da sempre un punto strategico a chi voglia concedersi una sosta panoramica ed è cornice suggestiva di numerosi eventi. I recenti interventi di manutenzione mirano dunque a preservarlo, garantendo a cittadini e visitatori la possibilità di continuare a fruire dei suoi spazi in condizioni ottimali.
Come annunciato dall’Amministrazione, infatti, si sono concluse in questi giorni le operazioni di potatura delle ramaglie a vista lago e la messa a norma dell’impianto elettrico esterno alle mura. Sono inoltre state riverniciate le panchine esterne e le bacheche mentre le mura esterne e interne del teatro sono state ripulite dalle erbe infestanti. Anche le sedute e il palco del teatro sono state risistemate e riverniciate.
La costruzione del castello di Padenghe, tra i più antichi della Valtenesi, precede addirittura il XII secolo. Attestato come esistente nel 1145, quando compare tra i beni concessi dall’imperatore Federico Barbarossa al vescovo di Verona Teobaldo, sarebbe stato infatti edificato tra il IX e il X secolo su ruderi di un ancor più antico edificio romano. Conteso a lungo tra Brescia e Verona, nel 1328 passò agli Scaligeri. Dal 1520 al 1796, dopo che per tutto il XV e il XVI secolo fu disputato tra la Repubblica di Venezia e il ducato di Milano, rimase nelle mani dei Veneziani.
Il complesso, che ha subito un importante restauro con consolidamento delle mura perimetrali negli anni Sessanta, ha conservato quasi interamente la sua struttura originaria. Munito di tre torri difensive, vede la maggiore, a pianta quadrata e alta più di 20 metri, svettare sopra l’ingresso, dove sono ancora evidenti le feritoie di un ponte levatoio. All’interno delle mura, divise da due strade, si trovano le abitazioni, le strutture architettoniche civili più antiche di Padenghe.






