San Francesco, la nascita dell’identità italiana e il Garda saranno al centro della serata con Aldo Cazzullo ospite, domenica 20 settembre, a Torri del Benaco per la seconda edizione del Premio “Città di Torri del Benaco”.
L’appuntamento è fissato alle 21:00 al Molo De Paoli, dove il sindaco Stefano Nicotra consegnerà il riconoscimento al giornalista e scrittore.
A guidare il dialogo sarà la giornalista Elena Chemello. La serata prenderà spunto dal volume “Francesco. Il primo italiano”, ma guarderà anche al nuovo libro di Cazzullo, “Quando l’Italia rinacque”, affrontando il tema dell’identità nazionale attraverso alcuni passaggi della storia e della cultura italiana.
Il premio si inserisce nel rapporto dello scrittore con il lago di Garda. «Il lago di Garda è uno dei posti più belli d’Italia, quindi del mondo», ha dichiarato Cazzullo. Che ha ricordato anche il celebre passo della Divina Commedia dedicato al Benaco. L’incontro di Torri, nelle sue parole, sarà l’occasione per parlare delle radici dell’Italia «da San Francesco al Rinascimento».
L’Amministrazione Comunale ha scelto proprio la figura del Santo come uno dei fili tematici dell’iniziativa. Secondo quanto sottolineato dal Comune, la presenza francescana si intreccia anche con la storia della Riviera degli Olivi: perché l’introduzione della coltivazione dei limoni sulle sponde del Garda pare essere attribuita agli stessi frati.
A Torri questa tradizione trova ancora oggi una testimonianza concreta nella serra di limoni situata accanto alle mura del Castello Scaligero. Si tratta dell’unica struttura gardesana di questo tipo ancora attiva dal Settecento, con decine di piante secolari tutelate dalla certificazione De.Co.
La serra è tornata visitabile a giugno dopo un intervento di restauro del valore di 1,6 milioni di euro. Tra gli elementi introdotti con i lavori c’è una copertura automatizzata ad alta tecnologia. Un sistema di motori elettrici che regola l’apertura e la chiusura del tetto in funzione del vento e delle previsioni meteorologiche.
Per il sindaco Stefano Nicotra, il premio a Cazzullo rappresenta un riconoscimento non soltanto alla sua attività professionale, ma anche al lavoro di divulgazione dedicato a San Francesco. «Le tradizioni e la cultura del territorio sono le radici su cui si fonda la nostra comunità», ha affermato, sottolineando l’importanza di conservarle.






