Avrebbero tentato di introdursi in un’abitazione di Sirmione, ma sono stati intercettati e bloccati poco dopo dai Carabinieri. È accaduto nella mattinata di oggi, giovedì 10 settembre, e ha portato al fermo di due giovanissimi di 12 e 14 anni, già noti alle Forze dell’Ordine.
L’intervento è scattato dopo una chiamata di emergenza arrivata alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Desenzano del Garda, con la quale veniva segnalato un tentativo di intrusione in corso all’interno di un’abitazione privata di via Coorti Romane.
I militari della Stazione Carabinieri di Sirmione hanno raggiunto rapidamente la zona e avviato le ricerche nelle vie circostanti. Durante le perlustrazioni hanno individuato i due minori, il cui abbigliamento e le cui caratteristiche fisiche, secondo quanto riferito dall’Arma, corrispondevano alla descrizione fornita dalla vittima e alle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dell’abitazione.
I due giovani sono stati quindi accompagnati negli uffici della Stazione per gli accertamenti. Nel corso della perquisizione personale, i Carabinieri hanno trovato due cacciaviti di grosse dimensioni che, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbero stati utilizzati poco prima nel tentativo di forzare l’accesso all’abitazione. Gli attrezzi sono stati sottoposti a sequestro.
Gli approfondimenti svolti successivamente avrebbero inoltre permesso ai militari di ricondurre ai due giovanissimi anche un secondo furto in abitazione, avvenuto lo scorso 27 agosto in via Benedetto Croce ai danni di un’altra residente di Sirmione.
Il 14enne e il 12enne, entrambi residenti in Italia senza fissa dimora, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia per le ipotesi di tentato furto in abitazione in concorso e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
Le indagini dei Carabinieri proseguono per verificare l’eventuale coinvolgimento dei due in altri episodi analoghi avvenuti nella zona del Garda. Le responsabilità indicate dovranno essere accertate nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.






