Oltre 1,7 milioni di euro per la scuola e le giovani generazioni. È l’investimento previsto dal Piano per il Diritto allo Studio 2026/2027, approvato dal Consiglio comunale nella seduta di lunedì 7 settembre.
Un impegno economico di 1.713.690 euro con cui il Comune di Sirmione sostiene 760 studenti nel loro percorso educativo e formativo, affiancando le famiglie e rafforzando servizi, inclusione scolastica, innovazione didattica e valorizzazione del merito.
«Il diritto allo studio è un diritto fondamentale e inalienabile della persona, sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’ONU e garantito dalla nostra Costituzione – sottolinea la Consigliera con delega all’Istruzione Miria Bocchio –. È a partire da questo principio che abbiamo costruito il Piano, con l’obiettivo di essere vicini agli studenti e alle loro famiglie e di garantire a ciascun ragazzo le migliori condizioni per crescere e sviluppare le proprie capacità».
«Una particolare attenzione è rivolta all’inclusione degli studenti con disabilità, perché nessuno deve essere lasciato solo. Allo stesso tempo abbiamo voluto un’offerta educativa capace di guardare alle sfide del presente, con progetti di educazione ambientale, civica e stradale, percorsi digitali e STEAM, attività di supporto psicologico e iniziative contro la violenza di genere e il bullismo», continua Bocchio.
«Vogliamo accompagnare i nostri ragazzi nella loro crescita, nel corpo, nella mente, nella creatività, nelle emozioni e nelle competenze. Un percorso nel quale sono fondamentali la passione e la professionalità dei docenti, che ogni giorno li accompagnano nella loro crescita personale», spiega ancora l’assessore.
La voce più significativa del Piano è quella destinata all’assistenza ad personam, con 590.000 euro per circa 27.000 ore rivolte ai nostri alunni, dall’infanzia alle scuole superiori.
Per i servizi alle famiglie il Comune investe circa 578.000 euro, mantenendo invariate gratuità e tariffe rispetto allo scorso anno. Sono confermati, quindi, il Pedibus, attivo a Lugana e Colombare, il Pre-scuola e la Ludoteca servizi gratuiti per i residenti.
Nel corso dell’anno scolastico 2026/2027 verrà attivato il nuovo centro cottura interno alla ex scuola Primaria, che consentirà progressivamente di preparare i pasti direttamente in loco, migliorando organizzazione e qualità della refezione.
Confermata la scelta di utilizzare stoviglie in melamina e acciaio, mantenendo una mensa plastic free. Per gli alunni delle classi prime della scuola primaria viene inoltre introdotto un nuovo servizio di assistenza durante la mensa, interamente finanziato dal Comune con 14.500 euro.
Prosegue inoltre, con 350.000 euro, il sostegno alle tre scuole dell’infanzia paritarie del territorio, concorrendo in quota parte al pagamento delle rette per tutte le famiglie residenti e per le famiglie che presentano la certificazione ISEE.
All’innovazione didattica e all’ampliamento dell’offerta formativa sono destinati 165.140 euro, a sostegno dell’attività nei tre ordini di scuola. Tra i progetti spicca il percorso STEAM, che arricchisce il progetto di Scuola Digitale, con attività finalizzate allo sviluppo delle competenze matematico-scientifiche, coding, robotica educativa e modellazione 3D. A questi si affiancano iniziative, tra cui progetti di lingue straniere, teatro, musica, lettura, educazione ambientale, civica e stradale.
Quattro le nuove proposte: “Relazioni senza password”, per la prevenzione della violenza di genere; “Per fare un albero ci vuole un’ape”, dedicato all’educazione ambientale; il Progetto STEAM, sviluppato su due anni con metodologie innovative; e il Progetto HELPIS, dedicato all’educazione alla cittadinanza e alla prevenzione del cyberbullismo, con il coinvolgimento delle istituzioni e delle forze dell’ordine dei Comuni di Sirmione, Desenzano e Pozzolengo.
A seguito della modifica del regolamento approvata dal Consiglio comunale lo scorso 20 luglio, il numero delle borse di studio passa da 35 a 45, con un fondo complessivo di 17.050 euro destinato agli studenti delle scuole superiori e universitari.
Nel complesso, la distribuzione delle risorse evidenzia le priorità del Piano: il 70% è destinato all’erogazione di servizi e contributi alle famiglie degli iscritti alla scuola dell’obbligo, il 20,5% al sostegno delle scuole dell’infanzia e il restante 9,5% al sostegno dell’attività didattica.
«I numeri raccontano un investimento economico importante, ma il valore del Piano è soprattutto educativo – aggiunge Miria Bocchio –. È un Piano che guarda a tutte le dimensioni della crescita e che, grazie alla fondamentale azione dei docenti, della Dirigente Scolastica Angelina Scarano e alla collaborazione degli uffici e di tutta la comunità, può aiutare i nostri giovani nella costruzione di sé come persone e come cittadini. Perché a Sirmione la scuola è davvero “cosa di tanti” e questo Piano vuole rafforzare proprio questa responsabilità condivisa per il futuro dei nostri ragazzi».
«Con l’approvazione del Piano per il Diritto allo Studio 2026/2027 confermiamo una scelta precisa: investire concretamente nella scuola significa investire nel futuro della nostra comunità – conclude il sindaco Luisa Lavelli –. Mettere al centro le giovani generazioni significa riconoscere nei nostri ragazzi una risorsa fondamentale per la comunità e offrire loro non solo conoscenze e competenze, ma anche gli strumenti per affrontare con consapevolezza le trasformazioni e le sfide che la vita e la società ci pongono dinnanzi.
«Costruire oggi le condizioni perché le nostre ragazze e i nostri ragazzi crescano consapevoli, autonomi e resilienti significa aiutarli a guardare al futuro con fiducia, a sviluppare le proprie capacità e ad affrontare gli ostacoli costruendo passo dopo passo il proprio percorso», spiega Lavelli.
«Per questo il Piano che abbiamo approvato non rappresenta soltanto un importante impegno economico, ma un investimento sulle persone e sulla comunità. Investire nei nostri giovani significa credere nelle loro capacità e contribuire a formare adulti e cittadini competenti e consapevoli. È questo il futuro che vogliamo contribuire a costruire insieme», conclude la prima cittadina.






