Oltre due milioni di euro ancora da recuperare e più di tremila posizioni relative a multe stradali rimaste insolute. Il Comune di Desenzano del Garda ha deciso di procedere con la riscossione coattiva delle sanzioni al Codice della strada riferite agli anni 2022, 2023 e 2024, approvando gli elenchi predisposti dalla Polizia Locale e trasmettendoli alla società incaricata del recupero.
I numeri emergono dalla determinazione numero 901 del 23 giugno 2026 del comandante della Polizia Locale. Complessivamente si tratta di 3.225 posizioni che, sommando sanzioni, spese e maggiorazioni, raggiungono un valore di 2.022.881,16 euro.
A pesare maggiormente è il 2023: le posizioni insolute sono 1.124, con 717.270,32 euro di sanzioni, 8.346,30 euro di spese e 333.224,19 euro di maggiorazioni. Il totale da recuperare per quell’anno arriva così a 1.058.840,81 euro. Per il 2024 risultano invece 1.199 posizioni, il numero più elevato tra le tre annualità considerate: il totale dovuto ammonta a 623.404,60 euro, di cui 612.022,50 euro riferiti alle sanzioni, 11.382,10 euro alle spese e 163.653,60 euro indicati come maggiorazioni. Per il 2022 le posizioni sono 902, per complessivi 340.635,75 euro.
Ora il Comune passa quindi alla fase del recupero. Gli elenchi saranno trasmessi a SORIT – Società Servizi e Riscossioni Italia S.p.A., alla quale era già stata affidata la concessione del servizio di riscossione coattiva dei tributi comunali, delle sanzioni al Codice della strada e delle altre entrate comunali per tre anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori tre. Il relativo contratto era stato sottoscritto l’11 marzo 2025.
Con la determinazione, il comandante della Polizia Locale ha formalmente approvato gli elenchi delle somme insolute e disposto la loro trasmissione a Sorit per l’avvio delle procedure di riscossione coattiva. Il provvedimento attesta inoltre i requisiti di certezza, liquidità ed esigibilità dei singoli crediti inseriti negli elenchi.
Un’operazione che mette dunque nel mirino le multe non pagate accumulate nell’arco di tre anni: dal 2022 al 2024 il valore complessivo delle somme indicate dal Comune supera la soglia dei due milioni di euro, che l’amministrazione punta ora a recuperare attraverso le procedure previste per la riscossione coattiva.






