Arriva un messaggio su WhatsApp da un numero che conoscete: un amico, un familiare, un collega. Vi racconta di avere un problema urgente con la carta e vi chiede un bonifico. Sembra tutto normale, ma dietro potrebbe esserci un truffatore.
La Polizia Postale mette in guardia i cittadini da una nuova ondata di attacchi che sfrutta una vulnerabilità “zero-click” di WhatsApp per iOS e dispositivi Apple: l’intrusione avviene senza che l’utente faccia nulla, in modo invisibile, permettendo ai criminali di prendere il controllo dell’account e usarlo per contattare amici e familiari della vittima con richieste di denaro urgenti.
Il fenomeno è in crescita, le segnalazioni di truffe digitali sono in costante aumento, specie nei mesi estivi quando la presenza di turisti e la distrazione delle vacanze abbassano la soglia di attenzione. Il meccanismo si chiama ingegneria sociale. I criminali non bucano i sistemi con la forza, ma sfruttano fiducia, fretta ed emotività per spingere la vittima ad agire senza ragionare.
La Polizia Postale consiglia cinque regole fondamentali: aggiornare sempre iOS, WhatsApp e tutte le app; attivare la verifica in due passaggi con PIN su WhatsApp; verificare sempre chi chiede denaro, contattandolo con un altro numero o di persona prima di fare qualsiasi pagamento; disattivare il download automatico di media e allegati in WhatsApp; controllare i dispositivi collegati all’account e rimuovere quelli sconosciuti, incluse le sessioni attive su WhatsApp Web e desktop.
La regola d’oro rimane una sola: fermarsi, verificare, non pagare. Qualsiasi episodio sospetto va segnalato alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.






