Le ultime piogge concedono un po’ di respiro anche al Lago di Garda, ma la situazione delle riserve idriche continua a richiedere attenzione. Il Benaco si trova attualmente a 57 centimetri sopra lo zero idrometrico, con una percentuale di riempimento pari al 44,3%.
È quanto emerge dal nuovo quadro diffuso oggi, giovedì 27 agosto, dall’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici dell’Autorità di bacino distrettuale del Fiume Po. Le intense precipitazioni degli ultimi giorni hanno favorito un aumento della disponibilità d’acqua nei corsi d’acqua e nei Grandi Laghi, senza però cancellare gli effetti della lunga fase siccitosa iniziata alla fine di giugno.
Il Garda, con il suo 44,3% di riempimento, continua inoltre a svolgere un ruolo importante per il territorio a valle. Le sue acque stanno infatti servendo l’area agricola del Mantovano durante la fase conclusiva della stagione irrigua, in un momento nel quale la domanda di acqua sta comunque diminuendo.
Le precipitazioni e il contemporaneo calo delle temperature hanno contribuito a ridurre le necessità del comparto agricolo. A livello dell’intero Distretto del Po, il rapporto tra i prelievi effettivi e quelli concessi è ora stimato intorno al 40%, alleggerendo almeno in parte la pressione sulle riserve disponibili.
Il miglioramento non significa tuttavia che l’emergenza sia conclusa. L’Osservatorio conferma una severità idrica “ALTA” a scala distrettuale e invita a considerare con cautela gli effetti delle ultime precipitazioni. I temporali estivi, anche quando molto intensi, possono infatti provocare rapidi aumenti dei deflussi senza riuscire a compensare in maniera duratura il deficit accumulato.
La situazione dei Grandi Laghi rimane inoltre differenziata. Il Lago Maggiore è arrivato al 50% di riempimento, superando lo zero idrometrico di Sesto Calende, mentre il Lago di Como raggiunge il 56,5% e l’Iseo si attesta al 45%. In risalita anche il Lago d’Idro e gli invasi dell’Alto Chiese.
Per il Lago di Garda sarà quindi necessario osservare l’evoluzione delle prossime settimane per capire se il miglioramento riuscirà a consolidarsi. Le previsioni indicano una fase inizialmente instabile, mentre la conclusione della stagione irrigua dovrebbe contribuire ulteriormente a ridurre la pressione sulle risorse. Un nuovo punto della situazione sarà effettuato dall’Osservatorio il 15 settembre.






