Desenzano - Mer 26 Agosto 2026

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Martina Cocchetti

16 milioni per il viadotto di Desenzano, ennesima proroga: i lavori fino a dicembre 2027

La nuova ordinanza mantiene chiusi il percorso ciclopedonale e la corsia verso via Marconi, rimane a senso unico via Bezzecca. L'intervento mira a mettere in sicurezza la struttura

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Il cantiere del viadotto ferroviario continua a pesare sulla viabilità di Desenzano. Con l’ordinanza dirigenziale 236 del 24 agosto, il Comune ha prorogato dal 1° settembre 2026 al 31 dicembre 2027 le limitazioni al traffico in via Bezzecca. La decisione segue la richiesta di Veneta 21, la società esecutrice dei lavori di adeguamento strutturale e messa in sicurezza dell’infrastruttura.

Si tratta dell’ennesimo slittamento: dai primi provvedimenti del giugno 2024 la scadenza era stata fissata al 30 aprile 2026, poi posticipata al 31 agosto scorso, fino all’attuale estensione di ulteriori sedici mesi.

Per la circolazione resta confermato l’assetto introdotto nel 2025. Via Bezzecca proseguirà a senso unico verso via Mezzocolle, mentre via Custoza manterrà il senso opposto verso via Marconi, con obbligo di svolta a destra all’incrocio e divieto di sosta tra il civico 2 e via Mezzocolle. Restano chiuse sia la pista ciclopedonale del viadotto sia la corsia per la svolta a destra dalla rotatoria di via Caduti dei Lager verso via Marconi.

In tutta la zona, soggetta a restringimenti e all’eventuale presenza di movieri per sensi unici alternati, il limite di velocità è di 30 km/h. Un mix di limitazioni che inevitabilmente continuerà a creare disagi e code all’ingresso della città, soprattutto nelle ore di punta e nei mesi estivi.

L’intervento da 16 milioni di euro firmato Rete Ferroviaria Italiana, suddiviso in due lotti, punta ad adeguare il ponte alle normative antisismiche e a riparare i danni da corrosione delle acque piovane.

I lavori prevedono il ripristino del calcestruzzo, il consolidamento delle murature e l’inserimento di pali sotto la carreggiata per rafforzare le fondazioni. Operazioni complesse che rendono particolarmente impattante la gestione del cantiere.

L’opera insiste sul tracciato del primo storico ponte del 1854, ricostruito in calcestruzzo armato nel secondo dopoguerra dopo le distruzioni dei bombardamenti del 1944. A distanza di quasi ottant’anni, la struttura è protagonista di un rinnovamento fondamentale ma impattante. Il nuovo provvedimento del Comune non fornisce tuttavia indicazioni precise sull’avanzamento dei lavori, che sono di competenza di RFI.

Per residenti e pendolari l’unica certezza, al momento, è la data del 31 dicembre 2027.

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