Il Rally 1000 Miglia torna a mettere in moto la provincia di Brescia e, nell’edizione 2026, una parte importante della manifestazione parlerà ancora una volta la lingua del Basso Garda. Tra Manerba del Garda, Puegnago del Garda e Montichiari, il territorio sarà infatti direttamente coinvolto nell’organizzazione e nel programma del prestigioso appuntamento automobilistico in calendario dal 3 al 5 settembre.
Il percorso verso il 49° Rally 1000 Miglia, organizzato dall’Automobile Club Brescia, è entrato nel vivo con l’apertura delle iscrizioni. La gara rappresenterà il quarto round del Campionato Italiano Rally Challenger 2026 e sarà valida anche per la Coppa Rally di 3ª Zona e per il Lombardia Rally Cup.
Tra le località maggiormente coinvolte spicca Puegnago del Garda. Venerdì 4 settembre sarà proprio il comune gardesano a ospitare lo shakedown, il test che precede la competizione vera e propria e consente agli equipaggi di effettuare le ultime verifiche sulle vetture prima di affrontare le prove speciali.
Una delle principali novità dell’edizione 2026 riguarda invece Manerba del Garda. Dopo la prima prova speciale, il paese ospiterà infatti il primo riordino della gara. Il passaggio non sarà soltanto un momento tecnico: gli organizzatori annunciano una grande festa destinata a coinvolgere il paese e il pubblico, trasformando l’arrivo delle vetture in un appuntamento aperto agli appassionati e al territorio.
La scelta di Manerba prosegue la collaborazione avviata con successo lo scorso anno e punta a rafforzare ulteriormente il rapporto tra il Rally 1000 Miglia e il territorio gardesano. L’obiettivo è accompagnare l’aspetto strettamente sportivo con momenti capaci di avvicinare residenti, visitatori e appassionati alla manifestazione.
Un ruolo strategico sarà ricoperto anche da Montichiari, ormai punto di riferimento logistico della competizione. Il Centro Fiera di Montichiari è stato infatti confermato come centro operativo del Rally e ospiterà il parco assistenza, la Sala Stampa, la Direzione Gara e il Centro Classifiche, oltre al controllo orario di partenza.
Da Montichiari partirà quindi la macchina organizzativa di una manifestazione che prevede complessivamente otto prove speciali e oltre 116 chilometri cronometrati. Venerdì 4 settembre, dopo lo shakedown di Puegnago, l’attenzione si sposterà anche sulla prova “Pertiche”, lunga 26 chilometri e prevista in due passaggi, il secondo dei quali sarà disputato in notturna.
Sabato 5 settembre toccherà invece alle prove “Bione”, “Marmentino” e “Sabbio Chiese – Dall’Era Valerio”, ciascuna da affrontare due volte. Il secondo passaggio sull’ultima prova avrà il ruolo di Power Stage conclusiva, prima del ritorno della gara verso Brescia per le fasi finali.
Il Rally 1000 Miglia tornerà infatti anche nel cuore del capoluogo, con l’ultimo riordino previsto al Castello di Brescia e l’arrivo conclusivo in Piazzale Arnaldo. Per il Basso Garda e la pianura bresciana, però, l’edizione 2026 avrà un significato particolare proprio grazie al coinvolgimento diretto di Manerba, Puegnago e Montichiari, chiamate a diventare tre dei punti nevralgici dell’evento.
La manifestazione, nata nel 1977, vivrà quest’anno anche un passaggio simbolico: sarà l’ultima edizione prima dello storico 50° Rally 1000 Miglia, atteso nel 2027. Prima della partenza, il prossimo appuntamento sarà la presentazione ufficiale del 27 agosto, durante la quale verranno illustrati i dettagli della gara, le iniziative collaterali e l’elenco degli equipaggi partecipanti.






