La Dogana Veneta di Lazise si prepara ad accogliere colori, creatività e numerose forme di espressione artistica con LazisArte 2026, la mostra dedicata agli artisti di Lazise organizzata dal Comune. L’esposizione sarà visitabile dal 17 al 23 agosto, trasformando per una settimana uno dei luoghi simbolo del paese in uno spazio dedicato all’arte e all’artigianato.
L’inaugurazione ufficiale è in programma lunedì 17 agosto alle 18 alla Dogana Veneta, alla presenza delle autorità locali. L’apertura sarà accompagnata dalla musica di Matteo Zanetti e vedrà il supporto di L.A.E.L.. L’ingresso alla manifestazione è libero.
LazisArte nasce come una vera e propria vetrina della creatività locale, mettendo insieme linguaggi e tecniche molto differenti. La rassegna spazia infatti dalla pittura alla ceramica, dalla serigrafia alla sartoria, dall’uncinetto ai diorami, passando per candele artigianali, acquerelli, lavorazioni con perline, ricamo e altre forme d’arte. La Dogana Veneta sarà organizzata in spazi dedicati ai singoli partecipanti, con una disposizione pensata per accompagnare il pubblico alla scoperta delle loro opere.
Sono venti le realtà artistiche e creative presentate nel catalogo della manifestazione. Tra pittori e artisti figurativi figurano Cristian Girelli, Gianfranco Motta, Gaja Ballisti, Alessandro Lavezzari (Ico), Paola Orso, Michela Bottura, Cristina Ghirardini e Giulio Venturin. A loro si affiancano esperienze legate a tecniche e materiali differenti, come il ceramista Alberto Perazzoli, la serigrafia di Noris Fiorato e i diorami realizzati da Luca Venturelli.
La mostra darà spazio anche agli abiti sartoriali di Sara Giacomazzi, al cucito di Lucilla Volpi, alle creazioni floreali giganti di Francesca Filippi, alle candele profumate di soia di Stefania Cristoforetti, alle opere e alle candele di Annalisa Bertoldi, all’artigianato di Elena Buio e ai lavori all’uncinetto, con perline e ricamo di Graziella Duroni e Linda Marai. È presente inoltre AMO Baldo Garda.
Proprio la varietà delle esperienze costituisce uno degli elementi della rassegna. Si passa, ad esempio, dalle opere di Federica Florio, che lavora anche sulla porcellana con la tecnica del terzo fuoco, alla ceramica di Alberto Perazzoli, che utilizza diverse tipologie di argilla e tecniche che vanno dal gres ad alta temperatura alla ceramica Raku.
Tra le storie raccontate dalla mostra c’è anche quella di Alessandro Lavezzari, conosciuto come Ico, nato nel 1942 e per decenni costruttore di barche e lance per pescatori. Dopo la pensione aveva dedicato sempre maggiore spazio al disegno e alla pittura, fino alla sua scomparsa a Lazise il 20 aprile 2022. Le sue opere entrano così nel percorso espositivo insieme a quelle degli altri protagonisti.
L’esposizione sarà aperta ogni giorno dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 23. Una settimana durante la quale residenti e visitatori potranno entrare alla Dogana Veneta e conoscere da vicino tecniche, opere e percorsi personali degli artisti e degli artigiani coinvolti in LazisArte 2026.






