Il sistema di raffrescamento della nuova scuola media Valerio Catullo di Desenzano del Garda finisce al centro di un’interrogazione presentata in Comune. A chiedere chiarimenti all’amministrazione sono i consiglieri comunali Stefano Terzi, del gruppo “Desenzano Progetto Futuro, Partito Democratico, Viviamo Desenzano”, e Maria Vittoria Papa, del gruppo “Partito Democratico”.
Il punto di partenza sono alcune segnalazioni apparse nei giorni scorsi sui social e relative a presunti malfunzionamenti del sistema di raffrescamento nella zona degli uffici del nuovo edificio scolastico. Una situazione sulla quale i due consiglieri chiedono ora risposte agli assessori competenti Giovanni Paolo Maiolo e Cristina Degasperi.
Nell’interrogazione viene ricordato come la struttura sia stata inaugurata soltanto pochi mesi fa e come, durante le discussioni in Consiglio comunale, la tecnologia utilizzata per l’edificio e per i relativi impianti sia stata più volte presentata come particolarmente moderna ed efficiente. I consiglieri richiamano inoltre le condizioni climatiche estreme registrate negli ultimi mesi e la possibilità che possano ripetersi in futuro.
Terzi e Papa domandano innanzitutto se l’amministrazione sia a conoscenza dei presunti problemi riscontrati negli ultimi mesi e, in caso affermativo, quando siano stati segnalati dal personale scolastico. Chiedono inoltre se durante l’anno scolastico 2025-2026 si siano verificati altri malfunzionamenti degli impianti di raffrescamento o riscaldamento e con quale frequenza.
Un altro aspetto riguarda la configurazione dell’impianto: i consiglieri vogliono sapere se il raffrescamento degli uffici sia separato da quello delle aule. L’interrogazione entra poi nel tema delle responsabilità relative alla manutenzione, chiedendo se questa sia ancora affidata all’azienda costruttrice oppure sia già passata al Comune di Desenzano del Garda.
Infine viene chiesto di chiarire se, e fino a quando, il Comune possa rivalersi sull’impresa costruttrice per gli eventuali costi di riparazione degli impianti. L’interrogazione, datata 10 agosto 2026, prevede una risposta scritta da parte dell’amministrazione comunale.






