È stata una giornata complicata sul fronte dell’approvvigionamento idrico a Manerba del Garda, dove un guasto a una delle prese a lago dell’acquedotto ha provocato parziali interruzioni del servizio in diverse zone del paese.
Il problema si è verificato nella notte di sabato 8 agosto alla seconda presa a lago, nella zona di Pisenze. La rottura ha ridotto la quantità d’acqua immessa nella rete proprio in una giornata caratterizzata da un’elevata richiesta, legata anche alla forte presenza turistica.
Le prime segnalazioni sono arrivate già intorno alle 6 del mattino. I disagi hanno interessato diverse frazioni, tra cui Balbiana, Montinelle e Solarolo: in alcune abitazioni l’acqua arrivava con una pressione molto bassa, mentre in altre il servizio risultava completamente interrotto. Problemi che hanno coinvolto anche attività e strutture ricettive.
A spiegare le cause dell’emergenza è il sindaco Flaviano Mattiotti, come riportato anche da Brescia Oggi: «Nella notte si è guastata una delle due prese a lago e fino alla riparazione del danno l’immissione di acqua è stata inferiore alla richiesta: il serbatoio si è svuotato e per questo si sono verificate parziali interruzioni del servizio».
Sul posto sono intervenuti i tecnici e gli operai di Acque Bresciane, gestore del servizio idrico, impegnati per ore nelle operazioni necessarie a riparare il guasto e a ripristinare il flusso dell’acqua nella rete.
L’episodio arriva in un momento particolarmente delicato per il territorio gardesano. Già nei giorni scorsi Acque Bresciane aveva indicato Manerba tra i comuni maggiormente esposti al rischio legato alla disponibilità della risorsa idrica, anche a causa dell’aumento dei consumi durante la stagione turistica.
Per questo, alla vigilia dell’emergenza, il sindaco aveva firmato un’ordinanza per limitare l’utilizzo dell’acqua potabile agli usi alimentari, domestici e igienici. Il provvedimento vieta in particolare di utilizzare l’acqua dell’acquedotto per irrigare giardini, orti e aree verdi, riempire piscine private, lavare veicoli, cortili, piazzali e superfici esterne.
Per chi non rispetta i divieti sono previste sanzioni da 150 a 500 euro.
L’Amministrazione raccomanda inoltre di prestare attenzione ai consumi, verificare eventuali perdite e adottare comportamenti che permettano di ridurre gli sprechi, come riutilizzare l’acqua della cucina per alcune attività domestiche e preferire la doccia al bagno.






