Il turismo sul Garda Veneto continua a viaggiare su livelli elevati. Luglio 2026 si è chiuso con un’occupazione media dell’85%, in crescita di 2,6 punti percentuali rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Un risultato che conferma la tenuta della destinazione e lascia intravedere una seconda parte della stagione altrettanto positiva.
A fotografare l’andamento è l’Osservatorio turistico di Destination Verona & Garda Foundation, che ha incrociato i dati sulle occupazioni alberghiere di HBenchmark con quelli Mastercard relativi ai comportamenti di spesa dei visitatori.
Sul Garda la situazione appare particolarmente solida: nel Basso Lago l’occupazione ha raggiunto l’86%, mentre nell’Alto Lago si è attestata oltre l’82%. A distinguere la destinazione è anche la durata media dei soggiorni, superiore alle sei notti, un dato che contribuisce a rafforzare il peso economico del turismo sul territorio.
A trainare il comparto continua a essere soprattutto la domanda straniera. La Germania rappresenta quasi una presenza su due nell’Alto Lago, mentre nel Basso Lago il Regno Unito consolida la propria posizione tra i principali mercati di riferimento.
Il peso della componente internazionale emerge con ancora maggiore evidenza dai dati sulla spesa. Nel primo semestre del 2026, il transato Mastercard sul Garda Veneto è cresciuto del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il dato è sostenuto in particolare dai visitatori provenienti dall’estero: le transazioni dei tedeschi sono aumentate del 15%, quelle degli austriaci del 21% e quelle dei turisti dei Paesi Bassi del 17%.
Non cresce soltanto la spesa complessiva, ma anche quella destinata ad alcuni dei comparti direttamente legati all’esperienza turistica. Nel primo semestre si registra infatti un +15% nella ristorazione, +14% nei negozi alimentari e +10% nelle strutture ricettive.
Le prospettive per il prosieguo della stagione sembrano confermare il buon andamento di luglio. Tra agosto e ottobre le prenotazioni già acquisite sul Garda raggiungono il 61,4%, un livello superiore a quello registrato nello stesso momento nel 2025.
La domanda, inoltre, ha accelerato nelle ultime settimane, lasciando spazio a ulteriori incrementi con l’avvicinarsi delle partenze.
Il quadro complessivo restituisce quindi una destinazione che continua a beneficiare della forte attrattività internazionale e della capacità di mantenere soggiorni relativamente lunghi. Elementi che, insieme alla crescita della spesa, potrebbero consentire al Garda Veneto di chiudere l’anno con risultati superiori a quelli del 2025.
A sottolinearlo è Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto: «I dati ci fanno guardare con fiducia al prosieguo della stagione e ci portano a pensare che il Garda possa chiudere il 2026 con qualche punto percentuale in più rispetto allo scorso anno».
Secondo De Beni, il risultato è anche il frutto delle scelte degli operatori, impegnati a mantenere un equilibrio tra qualità dell’offerta e politica dei prezzi, e del lavoro delle amministrazioni locali, che attraverso un calendario di eventi contribuiscono a mantenere alta l’attrattività del lago.
Il Garda Veneto si prepara così alla parte centrale dell’estate con occupazione elevata, soggiorni lunghi e una spesa turistica in crescita, mentre la domanda internazionale continua a rappresentare uno dei principali motori dell’economia della destinazione.






