Quarant’anni di interventi, vite salvate e tecnologia al servizio dell’emergenza. La base dell’elisoccorso di Brescia festeggia il prestigioso traguardo dei 40 anni di attività, insieme alle basi di Como e Milano, entrate in servizio nell’estate del 1986 e oggi parte integrante del sistema regionale gestito da Areu.
La ricorrenza è stata celebrata ieri, lunedì 3 agosto, a Palazzo Lombardia alla presenza dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, del direttore generale di Areu Massimo Lombardo e dei rappresentanti dell’elisoccorso lombardo. Oggi il servizio può contare su cinque basi operative – Bergamo, Brescia, Como, Milano e Sondrio – che effettuano complessivamente circa 6.000 missioni ogni anno.
Tra queste, la base di Brescia rappresenta una delle più operative dell’intero sistema regionale. Nel corso del 2025 ha infatti effettuato circa 1.400 missioni, intervenendo in scenari di emergenza sanitaria, incidenti stradali, soccorsi in ambiente montano, trasporti urgenti tra ospedali, operazioni con verricello, soccorsi in valanga e trasferimenti di organi, équipe chirurgiche, mamme e neonati.
Negli ultimi anni il servizio ha continuato a evolversi anche dal punto di vista tecnologico. Da giugno 2025, infatti, anche l’elisoccorso di Brescia dispone del progetto Blood on Board, che consente di avere a bordo plasma e globuli rossi per trattare immediatamente i pazienti colpiti da shock emorragico. Dall’estensione del protocollo a tutte le basi regionali, quello bresciano è stato applicato 23 volte, contribuendo a garantire cure ancora più tempestive nelle situazioni più critiche.
«Quello dell’elisoccorso è una delle eccellenze lombarde», ha sottolineato l’assessore Guido Bertolaso. «Una realtà straordinaria che incarna perfettamente il motto “fate presto” e “fatelo bene”. Lo hanno dimostrato anche durante i soccorsi successivi ai tragici fatti di Crans-Montana, operando in condizioni meteorologiche proibitive e spesso di notte. È la dimostrazione della professionalità e della grande umanità di tutti i nostri soccorritori».
Dal 2008 il servizio è gestito da Areu e negli anni ha ampliato le proprie capacità operative con l’introduzione del tecnico di elisoccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, del volo notturno con visori, delle operazioni speciali in volo stazionario e di procedure cliniche sempre più avanzate. Un percorso di crescita che ha reso la base di Brescia, insieme alle altre sedi lombarde, un punto di riferimento nazionale nel soccorso sanitario in emergenza.








