Sirmione diventa un caso di studio internazionale nella gestione del turismo. Le strategie adottate dal Comune in questo ambito sono state presentate agli studenti del Copenhagen Institute of Interaction Design (CIID). Una classe che è impegnata in un percorso di ricerca dedicato al tema dell’overtourism.
Dodici studenti provenienti da Europa, Asia e Stati Uniti hanno visitato la città gardesana nell’ambito del programma formativo. Hanno scelto Sirmione proprio come esempio di destinazione che concilia attrattività turistica, mobilità, sicurezza e vivibilità.
Durante l’incontro, la sindaca Luisa Lavelli ha illustrato le principali misure già introdotte dall’amministrazione. Dal rafforzamento della pedonalizzazione alla regolazione degli accessi veicolari, fino al potenziamento della Polizia Locale con il supporto degli Street Tutor.
Tra gli interventi figurano anche il servizio di trasporto elettrico per gli ospiti delle strutture ricettive, le navette dedicate ai lavoratori e l’aumento dei parcheggi riservati ai residenti.
Sul fronte della sicurezza, il Comune ha inoltre predisposto un’ambulanza elettrica all’interno del centro storico. Ha poi mantenuto un secondo mezzo all’esterno, insieme al coordinamento con Protezione Civile e Forze dell’Ordine per il presidio delle acque del lago.
Le azioni rientrano nel progetto “Sirmione 2030 – Ospitare Meglio, Vivere Meglio”, che punta a pianificare lo sviluppo turistico attraverso l’analisi dei dati. L’amministrazione sta infatti sviluppando un sistema di monitoraggio dei flussi per valutare la capacità di carico del territorio e programmare interventi mirati.
Nel frattempo, è in corso uno studio per misurare il costo complessivo del turismo, considerando non solo i benefici economici ma anche l’impatto sui servizi pubblici, sulla manutenzione urbana e sulla qualità della vita.
Tra gli strumenti allo studio rientrano anche il regolamento sulle locazioni turistiche e nuovi criteri urbanistici per mantenere un equilibrio tra accoglienza e residenzialità.
«Condividere l’esperienza di Sirmione con studenti provenienti da tutto il mondo significa contribuire a una riflessione internazionale sul futuro del turismo», ha dichiarato la sindaca Lavelli. Infine, ha sottolineato come le sfide legate all’overtourism possano diventare opportunità se affrontate con programmazione, dati e una visione di lungo periodo.






