Venerdì 17 luglio il golfo di Salò ha ospitato una nuova edizione del Progetto Itaca, l’iniziativa di vela terapia promossa da AIL Brescia che affianca l’attività in barca ai percorsi di cura dei pazienti oncologici ed ematologici.
L’appuntamento, organizzato dalla Società Canottieri Garda, ha coinvolto una cinquantina di persone tra pazienti, medici, volontari e skipper, protagonisti di un’esperienza che va oltre la semplice navigazione e punta a favorire benessere, condivisione e fiducia.
Nato nel 2007 all’interno delle Unità Operative di Oncologia ed Ematologia degli Spedali Civili di Brescia, il progetto si ispira al viaggio di Ulisse. Qui, il mare diventa metafora del percorso di cura, fatto di difficoltà ma anche di nuove scoperte, relazioni e risorse personali.
La tappa di Salò rappresenta uno degli appuntamenti più suggestivi del calendario, perché è l’unica uscita in notturna dell’intero progetto.
«Alcuni pazienti sono saliti a bordo con il timore della navigazione al buio, ma sono rientrati con il sorriso – ha commentato il presidente di AIL Brescia, Giuseppe Navoni –. In barca i ruoli cambiano: si impara a timonare e da pazienti si diventa parte dell’equipaggio».
Nel corso degli anni il Progetto Itaca è cresciuto fino a diventare un’iniziativa di rilievo nazionale, estesa anche ad altri laghi italiani e al mare attraverso la campagna Sognando Itaca. Per il secondo anno consecutivo l’iniziativa è sostenuta dal Ministero per le Disabilità, nell’ambito dei progetti di vela terapia realizzati in collaborazione con la Marina Militare.
Le attività proseguiranno per tutta l’estate nei circoli velici italiani, fino all’appuntamento conclusivo previsto a ottobre a Trieste, in occasione della Barcolana.











