Si è chiuso il cerchio investigativo sulla sparatoria avvenuta nella notte del 9 novembre 2025 davanti alla discoteca Just Me di Lonato del Garda.
I Carabinieri dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Desenzano del Garda hanno arrestato un cittadino straniero del 1988, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Brescia con l’accusa di tentato omicidio.
L’uomo, irreperibile da mesi, è stato rintracciato a Castelnuovo del Garda, nel Veronese, al termine di una lunga attività investigativa condotta dai militari.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, tutto sarebbe nato da un diverbio per futili motivi scoppiato all’interno del locale di via Lavagnone, dove quella sera erano presenti centinaia di giovani.
Dopo essere stato allontanato dal personale di sicurezza, il presunto autore sarebbe tornato poco dopo insieme a un complice e avrebbe esploso almeno cinque colpi di pistola calibro 9×21 verso l’ingresso della discoteca.
I proiettili hanno attraversato il pannello divisorio tra l’atrio e la sala principale, all’altezza delle persone presenti. Solo il caso ha evitato conseguenze ben più gravi. Nell’immediatezza i carabinieri hanno sequestrato l’intera struttura, repertando bossoli e ogive e avviando le indagini.
Una prima svolta era arrivata il 30 gennaio 2026, quando i militari hanno eseguito cinque perquisizioni domiciliari, denunciando a piede libero il presunto complice, un connazionale nato nel 1986. Durante le operazioni sono stati sequestrati telefoni cellulari e capi d’abbigliamento ritenuti compatibili con quelli ripresi dalle telecamere di videosorveglianza.
I successivi servizi di osservazione e pedinamento hanno infine permesso di localizzare il presunto autore materiale degli spari, arrestato nelle scorse ore a Castelnuovo del Garda.
Al termine delle formalità di rito, il 38enne è stato trasferito nel carcere Nerio Fischione di Brescia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Come previsto dalla legge, l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.






