Due cittadini bulgari, di 47 e 53 anni, sono stati arrestati in flagranza di reato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Feltre, al termine di un’operazione che ha visto la collaborazione dei militari della Compagnia di Caprino Veronese e della Polizia Stradale di Verona.
L’indagine è nata nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, intensificati dopo una serie di furti di metalli industriali messi a segno nel mese di giugno tra Bellunese e province limitrofe.
I militari avevano individuato due veicoli sospetti, seguendone gli spostamenti fino al blitz scattato nelle prime ore della mattina.
Il primo intervento è avvenuto intorno alle 5:10 nei pressi dell’uscita della SR348 a Lazise, dove è stato fermato un furgone Renault. Il conducente avrebbe tentato di sottrarsi al controllo, ma è stato bloccato dai carabinieri.
All’interno del cassone, chiuso con un lucchetto, sono stati trovati circa 37 quintali di cavi di rame di presunta provenienza furtiva, oltre ad arnesi da scasso e una radio ricetrasmittente accesa.
Pochi minuti dopo, alle 5:20, il secondo veicolo, un’Audi A3, è stato intercettato nell’area di servizio Monte Alto Ovest, lungo l’autostrada A4, nel territorio di Desenzano del Garda.
Anche in questo caso il conducente avrebbe tentato la fuga, venendo però fermato dagli uomini dell’Arma e dalla Polizia Stradale.
Nell’auto sono stati rinvenuti ulteriori attrezzi da scasso, due ricetrasmittenti sintonizzate sulla stessa frequenza di quella trovata sul furgone e una copia delle chiavi del lucchetto utilizzato per chiudere il cassone del mezzo pesante.
Le successive verifiche hanno consentito ai carabinieri di risalire al luogo del furto, individuato nella zona industriale di Volargne, dove i due avrebbero sottratto l’ingente quantitativo di rame da un’ex azienda di lavorazione del marmo. La refurtiva è stata interamente recuperata e riconsegnata al legittimo proprietario.
Gli accertamenti hanno inoltre fatto emergere che uno dei due arrestati, che avrebbe utilizzato false generalità, era destinatario di un ordine di carcerazione emesso nel 2022 dalla Procura di Pavia. Doveva infatti scontare oltre due anni di reclusione per reati contro il patrimonio.
Nel giudizio per direttissima il giudice ha convalidato gli arresti. Per il quarantasettenne è stato disposto l’obbligo di firma, mentre il cinquantatreenne è rimasto in carcere per l’esecuzione della pena residua, oltre al divieto di dimora nella provincia di Verona.






