Un’opera che intreccia arte contemporanea, memoria e riflessione sul futuro sarà protagonista oggi, martedì 7 luglio, alla Casa del Pescatore di Punta Grò, a Sirmione. Alle ore 18:00, Monica Carrera presenterà al pubblico e alle autorità “In fondo”, installazione video realizzata nell’ambito della rassegna “Spazi del Suono”.
L’opera nasce da un gesto semplice e simbolico: una pietra di marmo locale, incisa con la frase “Siamo stati umani”, è stata deposta a circa quindici metri di profondità sul fondale del Lago di Garda.
Pensata come una sorta di capsula del tempo, l’installazione affida alla pietra, all’acqua e al tempo una riflessione sulla memoria collettiva, sulla fragilità dell’esistenza e sull’eredità che l’umanità lascerà alle generazioni future.
La pietra diventa così una testimonianza rivolta a chi verrà dopo di noi, ma anche un potente richiamo alle tragedie contemporanee. La presenza di un corpo inerte che si dichiara umano e giace sul fondale richiama le numerose vite perdute nel Mediterraneo; l’opera si trasforma in un silenzioso monumento dedicato all’umanità smarrita e ai drammi del nostro tempo.
Un video realizzato insieme a Nicola Zambelli accompagnerà l’installazione, con un racconto in forma poetica il dialogo tra acqua, pietra e tempo, elementi che si fondono in un continuo ciclo di memoria e oblio.
Per l’occasione, la Casa del Pescatore resterà aperta fino alle ore 20:00 per permettere ai visitatori la possibilità di incontrare l’artista e approfondire il significato dell’opera.
L’iniziativa è a ingresso libero e rappresenta un’occasione per vivere un’esperienza che unisce arte contemporanea, paesaggio e riflessione civile in uno dei luoghi più suggestivi della penisola di Sirmione.






