La Polizia di Stato ha identificato il giovane il cui corpo era stato ripescato mercoledì pomeriggio nelle acque del Mincio a Peschiera del Garda: si tratta di un cittadino marocchino nato nel 1999, senza fissa dimora, trovato morto nei pressi del ristorante La Barcaccia.
L’allarme era scattato alle 16.30 dopo la segnalazione di alcuni turisti che avevano avvistato il corpo nelle acque del fiume, nella zona di confluenza con il lago di Garda, dove vige il divieto di balneazione.
Sul posto erano intervenuti i sanitari del Suem 118, la Squadra Nautica della Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri.
Le prime ricostruzioni indicano che il giovane si sarebbe tuffato nel tentativo di trovare refrigerio dal caldo torrido di questi giorni. Questa ipotesi è corroborata dagli effetti personali rinvenuti su una chiatta a circa cento metri dal luogo del ritrovamento: pantaloncini, maglietta, ricette mediche e una sigaretta.
Il corpo è stato recuperato con slip e scarpe ancora ai piedi. Sul giovane non sono stati rilevati segni di violenza: sarà l’esame autoptico a stabilire con certezza le cause del decesso.
Un episodio che riporta alla memoria una tragedia simile avvenuta nello stesso specchio d’acqua: l’11 settembre di tre anni fa, nelle vicinanze, era annegato un ragazzo di 13 anni, giovane promessa del basket, dopo essersi tuffato da un ponte.






