Si è svolta nei giorni scorsi all’ospedale di Manerbio la conferenza stampa dedicata al Progetto Parrucche, un’iniziativa nata per offrire supporto alle donne che affrontano un percorso oncologico e le conseguenze fisiche ed emotive delle terapie.
Tra gli aspetti che incidono maggiormente sulla qualità della vita delle pazienti vi è infatti la perdita dei capelli, un cambiamento che coinvolge profondamente la sfera personale e l’immagine di sé.
A evidenziare l’importanza del progetto è stata la dottoressa Anna Rizzi, direttore dell’Oncologia di ASST Garda, che ha ricordato come questa sia una delle prime domande poste dalle donne al momento della diagnosi. La possibilità di affrontare questo passaggio con un supporto adeguato rappresenta quindi un elemento fondamentale del percorso di cura, contribuendo a preservare sicurezza, serenità e dignità personale.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’associazione Cancro Primo Aiuto, rappresentata dal vicepresidente Ermanno Pezzotti, e l’associazione Paolo il Pro ODV.
Il progetto va oltre la semplice donazione di una parrucca, si trasforma in un servizio di accompagnamento e ascolto. Una volta al mese sei acconciatori professionisti del territorio, Giuliana, Cristina, Tita, Anna, Andrea e Melissa, mettono gratuitamente a disposizione la propria esperienza direttamente negli ospedali, accogliendo le pazienti prima delle terapie e aiutandole a individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
I risultati ottenuti testimoniano il valore concreto dell’iniziativa. Negli ultimi incontri sono state donate e personalizzate sette parrucche a Desenzano del Garda e otto a Manerbio, con una partecipazione molto significativa da parte delle pazienti coinvolte.
Ogni parrucca viene adattata alle caratteristiche della persona, permettendo alle donne di affrontare il percorso terapeutico con maggiore serenità e fiducia.
Durante la presentazione è intervenuta anche la direttrice generale di ASST Garda, Roberta Chiesa, che ha definito il progetto un esempio concreto di umanizzazione delle cure.
Un riconoscimento che sottolinea il valore di una rete composta da medici, infermieri, associazioni e volontari, impegnati quotidianamente nel garantire assistenza sanitaria, vicinanza umana e sostegno emotivo alle pazienti.






