Termina in semifinale l’avventura del Desenzano Calcio nella Poule Scudetto di Serie D. La formazione gardesana è stata sconfitta per 1-0 dalla Scafatese allo stadio Giovanni Vitiello di Scafati nella gara di ritorno disputata ieri, domenica 31 maggio.
Dopo l’1-1 maturato nella sfida di andata al Tre Stelle, il match di ritorno ha visto le due squadre affrontarsi per conquistare l’accesso alla finale nazionale. Al termine dei novanta minuti è stata la formazione campana a festeggiare la qualificazione grazie al successo ottenuto davanti al proprio pubblico.
Nel corso del primo tempo il Desenzano ha provato a rendersi pericoloso già al 10′ con una conclusione di Bovolon, terminata di poco fuori. La risposta della Scafatese è arrivata al 14′ con Di Santo, autore di un tentativo che non ha trovato lo specchio della porta.
La prima frazione si è chiusa sullo 0-0, con un’altra occasione per i padroni di casa al 39′, quando Baldan non è riuscito a concretizzare una situazione favorevole.
L’episodio decisivo è arrivato al 57′ della ripresa. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Convitto, è stato Joaquin Suhs a trovare la deviazione vincente di testa che ha portato la Scafatese sull’1-0.
Dopo il vantaggio dei campani, il Desenzano ha cercato di reagire affidandosi a calci d’angolo e lanci in profondità alla ricerca del pareggio che avrebbe riaperto il discorso qualificazione. La retroguardia della Scafatese è però riuscita a mantenere il vantaggio fino al triplice fischio.
Nel finale si è registrato anche un tentativo di Bakayoko, neutralizzato da Becchi, mentre il risultato non è più cambiato. La partita si è conclusa con il punteggio di 1-0 in favore della formazione di casa.
Con questo risultato la Scafatese chiude il doppio confronto sul punteggio complessivo di 2-1 ed elimina il Desenzano dalla corsa al titolo nazionale di Serie D. Per la squadra gardesana termina così il percorso nella fase finale della competizione.
Marco Gaburro ha commentato con equilibrio l’eliminazione del Desenzano Calcio dalla Poule Scudetto, riconoscendo il valore degli avversari e la prestazione dei suoi giocatori.
«Alla fine sono arrivate in finale le squadre più forti. Su 180 minuti la differenza l’ha fatta una palla inattiva. È stata una bella partita tra due squadre che hanno giocato con idee, equilibrio e senza risparmiarsi. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, che anche oggi hanno dimostrato di avere un grande cuore. La mia idea era portare la gara nella seconda parte, perché sapevo che la Scafatese sarebbe partita forte sfruttando il fattore campo. Purtroppo il loro gol ha cambiato gli equilibri e non siamo riusciti a trovare il pareggio. Onore agli avversari e complimenti alla squadra per la prestazione», commenta Gaburro.
Il tecnico ha poi sottolineato il livello tecnico e ambientale della sfida: «Possiamo dire che è stata quasi un’anteprima di Serie C. C’era una bellissima cornice di pubblico e un’atmosfera importante. Già all’andata si era visto che si affrontavano due squadre di grande qualità. Una doveva passare, ma credo che nel doppio confronto non si possa rimproverare nulla ai miei giocatori».
Infine, un bilancio del suo percorso sulla panchina gardesana: «Per me è stata una bellissima esperienza e una stagione molto positiva. Abbiamo raggiunto un obiettivo importante che la società inseguiva da tempo. Questo biennio si chiude nel migliore dei modi e il percorso compiuto dal Desenzano in Serie D negli ultimi due anni resterà un ricordo molto significativo».
Nell’altra semifinale il Vado ha superato il Barletta per 2-0, ribaltando il 2-1 dell’andata e qualificandosi alla finale con un totale di 3-2 nel doppio confronto. Saranno quindi Scafatese e Vado a contendersi il titolo nella finalissima in programma il 6 giugno a Teramo.






